F1 – Pagelline Ignoranti GP Catalunya 2026: Alonso, Hamilton e altre storie
F1 – Pagelline Ignoranti GP Catalunya 2026: Alonso, Hamilton e altre storie
Hamilton torna a vincere in rosso, Alonso evita la figuraccia in casa e la Formula 1 continua a doppiare metà griglia dopo venti giri
Ci sono gare che verranno ricordate per i sorpassi. Altre per le strategie. E poi ci sono quelle che verranno ricordate perché Fernando Alonso preferiva stare in tribuna anziché in macchina, perché Lance Stroll ha risposto ai giornalisti con la delicatezza di una ruspa senza freni e perché Lewis Hamilton ha finalmente trovato il pulsante “vittoria” sulla Ferrari.
Benvenuti nelle nuove Pagelline Ignoranti, dove il rispetto per i protagonisti è direttamente proporzionale alla quantità di materiale comico che ci regalano.
Fernando Alonso filosofo da tribuna – Voto 10
“Vado a vedere la gara qui in tribuna, è meglio di stare all’interno dell’abitacolo.”
Quando perfino il pilota preferisce il biglietto alla guida significa che qualcosa non sta funzionando.
Fernando ormai affronta l’Aston Martin come chi apre la bolletta della luce: sa già che troverà solo brutte notizie.
La battuta durante la Drivers Parade è stata probabilmente il momento più competitivo del suo weekend.
Lance Stroll diplomatico dell’anno – Voto 10 e querela
“Ho battuto Alonso in qualifica? Non me ne frega un cazzo.”
La sincerità è una qualità rara. Lance non ha detto una frase. Ha lanciato una granata.
In un mondo pieno di risposte preparate dagli uffici stampa, lui sceglie ancora la via dell’incendio controllato. O dell’incendio e basta.
Alonso che evita l’ultima fila partendo dai box – Voto 8
Doveva partire ultimo per la prima volta in carriera.
Per di più a Barcellona. Per di più davanti al suo pubblico.
Alla fine parte dai box e risolve il problema.
Un po’ come chi non studia per un esame e poi decide direttamente di non presentarsi.
Tecnicamente non è bocciato.
Il caldo giamaicano in Spagna – Voto 4
Catalogna o Kingston?
A un certo punto mancavano solo Bob Marley e una noce di cocco sul muretto Ferrari.
Temperature assurde, piloti cotti e gomme che sembravano mozzarella lasciata al sole.
Carlo Vanzini termometro umano – Voto 10
“52 gradi di asfalto.”
Detto senza strumenti. A occhio.
Praticamente ormai il Vanz può sostituire l’Arpa Emilia-Romagna.
Tra poco lo vedremo indicare l’umidità annusando l’aria come gli anziani prima del temporale.
I doppiaggi dopo venti giri – Voto 3
Vent’anni fa era Formula 1.
Oggi a volte sembra Formula “chi riesce a restare nello stesso codice postale dei primi”.
Dopo venti giri c’era già gente che vedeva i leader arrivare dagli specchietti.
E il bello è che non era neanche una gara particolarmente lunga, ma col caldo lo è diventata in fretta.
Alonso e la Virtual Safety Car più sfortunata del mondo – Voto 9,5
Si ritira. Esce la Virtual Safety Car. Hamilton rientra ai box.
La neutralizzazione termina esattamente quando Lewis esce.
Praticamente Fernando è riuscito ad aiutare Hamilton più da fermo che guidando.
Un talento nascosto. Un aiuto al rivale di sempre…
Antonelli e la missione impossibile dei track limits – Voto 8,5
Una gara intera sapendo che non puoi più sbagliare. Neanche una volta di più.
Neanche di un centimetro. Neanche respirando troppo forte.
Praticamente ha guidato come uno che trasporta una torta nuziale sul pavé.
Stress psicologico devastante.
Lewis Hamilton – Voto 10
Hammer Time. Finalmente. La prima vittoria in Ferrari.
Una vittoria pesante. Una vittoria netta. Una vittoria che arriva rifilando circa venti secondi alla Mercedes.
Il che rende tutto ancora più gustoso. Per mesi abbiamo aspettato.
Ora il sette volte campione ha ricordato a tutti perché è uno dei più grandi di sempre. Bentornato Lewis.
Antonelli e Leclerc, che peccato – Voto 2
Quando una gara promette tanto e poi arriva l’affidabilità.
Antonelli stava costruendo un altro weekend da protagonista.
Leclerc stava invece interpretando il ruolo che ormai gli riesce meglio: il protagonista della tragedia, dopo l’ennesimo muro del weekend.
Charles continua a collezionare episodi sfortunati come altri collezionano figurine.
Charles Leclerc, santo protettore della sfiga – Voto 10 al destino, 5 alla fortuna
Se cade un meteorite nel paddock, probabilmente colpisce la sua monoposto. O quella di Alonso.
Se una nuvola decide di piovere su una sola curva, lui ci passa sotto.
Ormai la fortuna di Leclerc è diventata una branca separata della fisica.
Nico Hulkenberg abbattuto da un sasso – Voto 7
Non da Verstappen. Non da Hamilton. Non da Antonelli.
Da un sasso. Sollevato dalla vettura di Lawson.
Praticamente il motorsport incontra Davide contro Golia, ma stavolta vince il ghiaietto.
Modo decisamente originale di compromettere una gara.
Il Premio Ignoranza del Weekend
Fernando Alonso – Voto 10
Arriva nel suo Gran Premio di casa.
Scherza sul fatto che sia meglio stare in tribuna.
Evita l’ultima fila partendo dai box. Si ritira.
Regala involontariamente una Virtual Safety Car perfetta a Hamilton.
Se non è materiale da Pagelline Ignoranti questo, non sappiamo cosa lo sia.
Classifica finale dell’ignoranza
Alonso – 10
Hamilton – 10
Vanz termometro umano – 10
Menzione speciale a Stroll, che continua a dire esattamente quello che pensa senza preoccuparsi minimamente delle conseguenze. E forse, in un paddock pieno di frasi preconfezionate, è già una vittoria.
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About the Author: Alessandro Tassinari
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