F1 – Pagelline Ignoranti GP Miami 2026: Kimi vola, Max è immortale e Colapinto ormai candidato a santo subito

F1 – Pagelline Ignoranti GP Miami 2026: Kimi vola, Max è immortale e Colapinto ormai candidato a santo subito

di 9 Maggio 2026

Ci sono gare che entrano nella storia per quello che regalano in pista. E poi ci sono weekend che restano impressi per tutto il contorno: momenti surreali, battute involontarie, telecronache creative, meme istantanei e quell’irresistibile dose di sana ignoranza motoristica che rende la Formula 1 uno spettacolo da vivere anche quando lo spettacolo, in pista, latita un po’.

Miami 2026 è stata un po’ così: qualche lampo, parecchia confusione, un talento che continua a brillare, un fenomeno che continua a sfidare la fisica e un argentino che, di questo passo, verrà canonizzato direttamente in griglia di partenza.

E allora via, casco allacciato e cervello scollegato: ecco le nostre Pagelle Ignoranti del GP di Miami.


Addio ad Alex Zanardi: esempio eterno

Voto: 10 e Lode infinita

Prima di qualsiasi battuta, prima di ogni pagella, prima perfino del rombo dei motori, c’è il silenzio rispettoso davanti a un gigante.

Alex Zanardi non è stato soltanto un pilota. È stato resilienza fatta persona, coraggio trasformato in carne, volontà che diventa esempio. Ha insegnato a tutti che si può cadere, spezzarsi, ricominciare, rialzarsi e perfino tornare a vincere.

Non salutiamo un campione. Salutiamo un pezzo d’Italia migliore.

Buon viaggio, Alex. Grazie di tutto.


Il ritorno della Formula 1 dopo la lunga pausa

Voto: 6 politico (con riserva)

Bentornata, sì.
Ma… sei davvero tu?

Dopo un mese di stop forzato per la drammatica situazione internazionale, rivedere i motori accesi ha fatto bene al cuore. Però rimane quel dubbio sottile: questa nuova Formula 1 è davvero ancora Formula 1 o è diventata un laboratorio con le ruote?

La guardiamo, la seguiamo, la amiamo comunque. Però ogni tanto ci sentiamo come chi ritrova l’ex dopo anni: bella, affascinante… ma qualcosa è cambiato.


Qualifiche Sprint


Alonso che fischietta nel post-qualifica

Voto: 10

Fernando esce dalla macchina, piazza il sorriso e fischietta come uno che ha appena parcheggiato bene al supermercato.

Caos attorno, pressione, microfoni, tensione… e lui pare in fila dal salumiere.

È diventato un meme vivente.
E noi lo amiamo anche per questo.


Kimi davanti a Russell. Ancora.

Voto: 9,5

A un certo punto bisognerà smetterla di dire “promessa”.

Kimi Antonelli è già una realtà. E quando metti dietro ancora il tuo compagno di squadra, che si chiama George Russell e non l’ultimo arrivato, il messaggio è chiaro: il futuro ha fretta.


Colapinto in Q3

Voto: 8

Bravo, bravissimo.
Ma ormai ogni suo giro viene raccontato come se avesse scoperto il fuoco.

Sta diventando più narrato di Ulisse da Omero.

Prestazione ottima, copertura mediatica da Messia motoristico.


Cambio regolamento: qualcosa meglio… ma poca roba

Voto: 5,5

Un piccolo passo avanti.
Piccolo piccolo piccolo.

Come cambiare cuscino sul Titanic e dire: “ora sì che si dorme meglio”.

L’intenzione c’è. L’effetto… ni.


Sprint Race


Noia pura

Voto: 4

Più sprint nel nome che in pista.

Sembrava una riunione condominiale con gomme slick.


Rischio pioggia, unica variabile degna di nota

Voto: 10

L’unico vero brivido del sabato, pensando alla domenica.

Guardavamo più le nuvole che i tempi sul giro.

Pioggia santa subito, patrona dei GP noiosi. Se poi però anticipano o bloccano le gare…


Ritorno di Max stile DMAX

Voto: 9

Max torna e lo fa da Max.

Ruvido, sporco, cattivo il giusto.

Più che Verstappen sembrava la programmazione serale di DMAX: motori, ignoranza e cose che sfidano la logica.


Pole di Kimi: wow, come dice Marc Gené

Voto: WOW/10

Non ci sono molte parole.

Solo una: wow.

E stavolta Marc aveva ragione. Vabbè che la dice un po’ a tutti, ma ha ragione, qualche volta.


Max e il pollice alla telecamera dopo il secondo posto

Voto: 10 per inquietudine

Qui c’è qualcosa che non torna.

Un tempo avrebbe staccato volanti, lanciato cuffie, litigato con tre ingegneri e probabilmente insultato pure un muretto.

Ora invece: 👍

Chi sei e cosa hai fatto del vecchio Max?


Gara


Partenza di Leclerc

Voto: 9

Scatto feroce, pulito, cattivo.

Quando Charles parte così, ricorda a tutti perché il talento non si discute mai.

Semmai si discute tutto il resto attorno.


Verstappen si gira… ma torna dritto

Voto: Fisica quantistica/10

Lui perde il controllo come gli altri comuni mortali.

Solo che mentre noi andremmo in testacoda fino al parcheggio dello stadio, lui si rigira e riparte nella direzione giusta.

È chiaramente aiutato da forze oscure.


Sky nel caos incidenti: Hadjar, Gasly, Lawson… nessuno capisce nulla

Voto: 5

Confusione totale.

Un incidente raccontato come un altro, dinamiche inventate in diretta, analisi creative.

E il bello? Da casa avevamo capito meglio noi.

Con mezzo schermo e una birra calda. Si scherza, eh…


Marc Gené dice che la pioggia non serve

Voto: 2

Marc, ti vogliamo bene. Ma no.

In questo deserto di adrenalina la pioggia è l’unica religione possibile.

L’unica salvezza in questa pochezza (ho fatto pure la rima, quindi ho ragione). L’unico miracolo.


La rimonta di Max

Voto: 10

Come le tasse.
Come il lunedì.
Come i cinepanettoni a Natale.

Arriva sempre.


La telenovela Colapinto

Voto: 6 di simpatia, 3 di overdose

Bravo ragazzo, talento vero.

Però ce l’hanno raccontato così tanto che ormai lo sogniamo pure la notte.

Un po’ meno incenso, grazie.


Colapinto e Messi insieme: chi abbraccia chi?

Voto: 10

Una foto con una leggenda assoluta… E poi c’è anche Messi.


Super Kimi, stellare

Voto: 10 e futuro

Freddo, veloce, intelligente.

Corre già come uno che ha capito tutto.

E questa cosa fa paura.

Agli altri.


Nadal che sbandiera

Voto: 9

Quando il tennis incontra i motori, il risultato è sempre iconico.

Rafa con la bandiera ha la stessa intensità di quando difendeva una palla break sulla terra rossa.

Anche fermo trasmette agonismo.


Ultimo giro folle: Leclerc, Max, Russell

Voto: 10

Finalmente caos.

Finalmente battaglia.

Finalmente cuore in gola.

Per un attimo abbiamo ricordato perché, nonostante tutto, questa follia chiamata Formula 1 continua a tenerci incollati allo schermo.


Conclusioni ignoranti

Miami ci lascia una certezza: Kimi è già grande, Max è probabilmente immortale, Leclerc resta meravigliosamente incompiuto, e la pioggia continua a essere il miglior direttore sportivo del circus. Anche quando non c’è o cercano di evitarla.

Per il resto, tra meme, pollici alzati, telecronache confuse e santi argentini in costruzione… La Formula 1 è tornata. O almeno qualcosa di molto simile.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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About the Author: Alessandro Tassinari

Alessandro nasce a Forlì il 21 settembre del 1998. Ha partecipato a diversi Concorsi Letterari ottenendo più di cento premi e riconoscimenti (tra primi posti e menzioni di merito); suoi componimenti sono presenti in diverse antologie e siti d’impronta culturale. Nel 2015 un suo testo viene premiato con una borsa di studio dal Comune di Forlì, in occasione dell’anniversario della Liberazione. Nello stesso anno partecipa a una mostra forlivese dedicata alla creatività adolescenziale. Partecipa come comparsa alla docu-fiction “Morgagni oggi; sua maestà anatomica” (di Cristiano Barbarossa). Realizza le illustrazioni per il fantasy “L’ombra di Lyamnay” (Annarita Faggioni), per poi firmare le introduzioni alla raccolta poetica “Respiro di vita” (Melissa Storchi) e a “Dieci Dodici” (Umberto Pasqui). Nel 2016 riceve il premio “Naim Araidi” per la poesia giovane. L’anno seguente partecipa come giurato al concorso “Aspettando il Natale”. Vince una borsa di studio per merito presso l'Università di Bologna e un’altra istituita dal Comune di Cervia in memoria di Gino Pilandri, storico sindaco della città romagnola. Presso l’Università di Bologna consegue in tutto tre lauree: in Lettere, Italianistica e Geografia. Dal 2024 partecipa alla rassegna “Radici e Futuro” organizzata dalla Biblioteca Maria Goia di Cervia. Nel 2025 vince nuovamente la borsa di studio “Gino Pilandri” e pubblica il suo primo libro, il fumetto “Super Babbo – A Tom Tacchino Story”. Nel 2026 avvia ufficialmente la saga a fumetti di Tom Tacchino ed esce in libreria con la raccolta di poesie "Il rumore del sale - Nel punto in cui l'onda si ferma" (edito da RP Libri).

One Comment

  1. fabio 9 Maggio 2026 at 20:32 - Reply

    Davvero difficile trovare cose da commentare o su cui ironizzare a fronte di gare così noiose, macchine così noiose, regole così noiose…. poteva esserci la pioggia a dare spettacolo e ci hanno tolto anche quella….

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