F1 – Pagelline Ignoranti GP Austria 2026 – Verstappen manda saluti, Antonelli bagna Sky e l’Aston scopre nuovi orizzonti temporali

F1 – Pagelline Ignoranti GP Austria 2026 – Verstappen manda saluti, Antonelli bagna Sky e l’Aston scopre nuovi orizzonti temporali

di 2 Luglio 2026

Il GP d’Austria ci ha regalato un weekend con meno caos del solito ma comunque ricco di materiale per le nostre amatissime Pagelline Ignoranti. Tra dita medie diplomatiche, Aston Martin che ormai gareggia col calendario anziché con gli avversari e un Kimi Antonelli che nel post gara decide di trasformarsi nel peggior incubo di Camicioli, ecco i voti più irriverenti del weekend.


Il dito medio di Verstappen a Russell – Voto 10

Max ormai comunica come i semafori: verde quando sorride, rosso quando alza il dito.

Quel gesto è probabilmente diventato il linguaggio universale dell’automobilismo. C’è chi ci ha visto rabbia, chi ironia, chi semplice cortesia olandese.

Di sicuro rappresenta il sentimento di parecchi tifosi davanti a certe decisioni dei commissari.

Diplomazia internazionale.


Russell senza penalità in qualifica – Voto 4

Quindi ricapitoliamo.

Si superano i limiti.
Si interpretano le regole.
Si fa un po’ quello che capita.

E alla fine…

“Nessuna ulteriore azione.”

Perfetto. Dalla prossima gara ognuno scelga il regolamento che preferisce direttamente dal menu a tendina.


Verstappen a muro in qualifica – Voto 7

Succede così raramente che quando capita controlli il calendario per vedere se sia davvero domenica. E infatti è sabato.

Max contro il muro è un evento più raro di un tutorial Ferrari sulla strategia perfetta.

Il muro, incredulo, ha chiesto l’autografo.


Aston Martin a oltre tre secondi – Voto 2, anzi 3

Tre secondi di distacco.

Su una pista dove un giro dura poco più di un minuto.

Praticamente mentre gli altri sono già in curva 3, loro stanno ancora scegliendo la corsia dei box.

Più che Formula 1 sembra Google Maps con traffico intenso.


Lewis Hamilton contro Verstappen – Voto 9

Sono passati gli anni.

Sono cambiate le monoposto.

Sono cambiati i regolamenti.

Ma basta rivederli ruota a ruota perché il cervello torni automaticamente al 2021.

Alcuni traumi non passano mai.


Le due Cadillac ritirate per i freni – Voto 3

Cadillac ha deciso di omaggiare il concetto di “muscle car”.

Peccato che abbia dimenticato il dettaglio fondamentale: fermarsi.

Più che problemi ai freni sembrava un esperimento sociale.


Le temperature estreme – Voto 5

Asfalto rovente.

Piloti distrutti.

Meccanici cotti.

Telecamere che sembravano riprendere un miraggio (a proposito, voto alla regia 4).

Più che il Red Bull Ring sembrava il barbecue di Ferragosto.


Antonelli e lo scherzo a Camicioli – Voto 10 e lode

“Apri un po’ la bocca.”

Camicioli obbedisce.

Due secondi dopo arriva una doccia di champagne sparata con la pistola ad acqua che coinvolge lui, gli amici di Sky e chiunque si trovi nel raggio di cinque metri.

Ecco.

Queste sono le scene che ricordano perché ci piace ancora seguire la Formula 1.

Tra meme, risate e totale improvvisazione.

Perché alla fine, come direbbe “l’Internet”…

“Che cappero memiamo a fare?”**

Kimi continua a vincere anche fuori dalla pista.


Voto al GP d’Austria – 6

Weekend meno folle del solito ma con abbastanza materiale per sorridere (la sufficienza arriva grazie a Kimi e al vuoto Aston). Verstappen litiga con i muri, Aston Martin continua il suo personale viaggio nello spazio-tempo e Antonelli dimostra ancora una volta che, oltre a essere un fenomeno al volante, ha già capito perfettamente come si conquista anche il paddock.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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About the Author: Alessandro Tassinari

Alessandro nasce a Forlì il 21 settembre del 1998. Ha partecipato a diversi Concorsi Letterari ottenendo più di cento premi e riconoscimenti (tra primi posti e menzioni di merito); suoi componimenti sono presenti in diverse antologie e siti d’impronta culturale. Nel 2015 un suo testo viene premiato con una borsa di studio dal Comune di Forlì, in occasione dell’anniversario della Liberazione. Nello stesso anno partecipa a una mostra forlivese dedicata alla creatività adolescenziale. Partecipa come comparsa alla docu-fiction “Morgagni oggi; sua maestà anatomica” (di Cristiano Barbarossa). Realizza le illustrazioni per il fantasy “L’ombra di Lyamnay” (Annarita Faggioni), per poi firmare le introduzioni alla raccolta poetica “Respiro di vita” (Melissa Storchi) e a “Dieci Dodici” (Umberto Pasqui). Nel 2016 riceve il premio “Naim Araidi” per la poesia giovane. L’anno seguente partecipa come giurato al concorso “Aspettando il Natale”. Vince una borsa di studio per merito presso l'Università di Bologna e un’altra istituita dal Comune di Cervia in memoria di Gino Pilandri, storico sindaco della città romagnola. Presso l’Università di Bologna consegue in tutto tre lauree: in Lettere, Italianistica e Geografia. Dal 2024 partecipa alla rassegna “Radici e Futuro” organizzata dalla Biblioteca Maria Goia di Cervia. Nel 2025 vince nuovamente la borsa di studio “Gino Pilandri” e pubblica il suo primo libro, il fumetto “Super Babbo – A Tom Tacchino Story”. Nel 2026 avvia ufficialmente la saga a fumetti di Tom Tacchino ed esce in libreria con la raccolta di poesie "Il rumore del sale - Nel punto in cui l'onda si ferma" (edito da RP Libri).

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