Forlì Capitale dell’Economia Civile: La Visione di Zamagni al Festival del Buon Vivere

Forlì Capitale dell’Economia Civile: La Visione di Zamagni al Festival del Buon Vivere

di25 Settembre 2025

L’Auditorium della Chiesa di San Giacomo aForlìha fatto da prestigiosa cornice a uno degli eventi più stimolanti dell’ultimoFestival del Buon Vivere. La tavola rotonda, intitolata“Luoghi comuni, valore espanso. Uno sguardo nuovo sull’economia civile”, ha puntato i riflettori sul ruolo sociale dell’impresa e sulle prospettive future del nostro territorio.

L’incontro è stato promosso da due realtà storiche,Cepie ilConsorzio Solidarietà Sociale Forlì-Cesena, entrambe in festa per il loro 40° anniversario. A guidare il dibattito è stato un ospite d’eccezione: il professorStefano Zamagni, economista di fama mondiale e già presidente della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, affiancato daSandra Ceccarelli(AD di Cepi) eMarco Conti(presidente del Consorzio).


Forlì: Un Polo d’Eccellenza Lungo 28 Anni

Nel corso del suo intervento, il professor Zamagni ha ribadito un primato di cui la città può andare fiera: da ben 28 anni,Forlìè l’unico polo universitario in Italia a vantare un corso di laurea inEconomia sociale. Una particolarità che ha conferito alla città una solida reputazione internazionale e che ha posto le basi per eventi di spicco come le noteGiornate di Bertinoro.


Oltre lo Stato e il Mercato: Il Ruolo della Comunità

Zamagni ha poi offerto una profonda riflessione sulla figura dell’imprenditore moderno. Non un semplice industriale, ma un individuo dotato di propensione al rischio e spirito di innovazione, capace di esercitare l’ars combinatoria: l’arte di valorizzare i talenti altrui.“Bisogna distinguere tra competenze, che si possono acquisire, e talenti, che sono veri e propri doni naturali da coltivare per generare una crescita autentica”, ha spiegato l’economista.

Il paradigma classico sta cambiando. Secondo Zamagni, la dicotomia Stato-Mercato è ormai superata: è necessario passare a unsistema triadicoin cui laComunitàdiventi il terzo pilastro fondamentale per il “ben vivere” e la tutela dei beni comuni. L’invito è quello di evolvere dalla classica“responsabilità sociale d’impresa”a una più matura e profondaresponsabilità civile, in cui società, imprese e istituzioni cooperino attivamente.


Le Quattro Priorità per il Bene Comune

Per tradurre questa visione in realtà, il professore ha tracciato quattro ambiti di intervento prioritari:

  • Un’alleanza strategica tra mondo della scuola e impresa.

  • Servizi sociali fondati sulla cooperazionee volti a superare le logiche puramente assistenzialistiche.

  • Un sistema sanitario rinnovato, che metta al centro la cura della persona e non solo il trattamento della malattia.

  • La nascita di organismi deliberativi di quartiere, per dare nuovo vigore alla partecipazione democratica dei cittadini.

Il futuro, ha concluso Zamagni, è di chi sa esseregenerativo, poiché la vera felicità risiede nel far fiorire non solo se stessi, ma l’intera comunità.


Le Voci delle Imprese: Cepi e Consorzio Solidarietà Sociale

I concetti espressi dal professore hanno trovato immediata risonanza nelle testimonianze degli altri relatori.

Sandra Ceccarelliha sottolineato come inCepil’imprenditore sia chiamato proprio a essere un “soggetto generativo”, unendo innovazione e valorizzazione delle nuove generazioni per creare un valore condiviso.“La sostenibilità non è una comunicazione di facciata”– ha affermato Ceccarelli –“ma un principio integrato nella strategia aziendale che guida gli investimenti, il welfare e il dialogo con le istituzioni”.

A chiudere il cerchio è statoMarco Conti, che ha evidenziato come i 40 anni delConsorzio Solidarietà Sociale Forlì-Cesenadimostrino che l’economia civileè una realtà concreta.“Le cooperative sociali esistono proprio per fondere impresa e comunità. Oggi, più che mai, abbiamo il dovere di costruire un valore condiviso armati di responsabilità e coraggio”, ha concluso il presidente.

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About the Author:Alessandro Tassinari

Alessandro nasce a Forlì il 21 settembre del 1998. Ha partecipato a diversi Concorsi Letterari ottenendo più di cento premi e riconoscimenti (tra primi posti e menzioni di merito); suoi componimenti sono presenti in diverse antologie e siti d’impronta culturale. Nel 2015 un suo testo viene premiato con una borsa di studio dal Comune di Forlì, in occasione dell’anniversario della Liberazione. Nello stesso anno partecipa a una mostra forlivese dedicata alla creatività adolescenziale. Partecipa come comparsa alla docu-fiction “Morgagni oggi; sua maestà anatomica” (di Cristiano Barbarossa). Realizza le illustrazioni per il fantasy “L’ombra di Lyamnay” (Annarita Faggioni), per poi firmare le introduzioni alla raccolta poetica “Respiro di vita” (Melissa Storchi) e a “Dieci Dodici” (Umberto Pasqui). Nel 2016 riceve il premio “Naim Araidi” per la poesia giovane. L’anno seguente partecipa come giurato al concorso “Aspettando il Natale”. Vince una borsa di studio per merito presso l'Università di Bologna e un’altra istituita dal Comune di Cervia in memoria di Gino Pilandri, storico sindaco della città romagnola. Presso l’Università di Bologna consegue in tutto tre lauree: in Lettere, Italianistica e Geografia. Dal 2024 partecipa alla rassegna “Radici e Futuro” organizzata dalla Biblioteca Maria Goia di Cervia. Nel 2025 vince nuovamente la borsa di studio “Gino Pilandri” e pubblica il suo primo libro, il fumetto “Super Babbo – A Tom Tacchino Story”.

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