Dimmelo tu Josè: Lettera aperta post-esonero di Mourinho
Dimmelo tu Josè: Lettera aperta post-esonero di Mourinho
di Alessandro Tassinari28 Gennaio 2024
Scusatemi se ancora mi emoziono per così poco, se anche quando temo di aver perduto la sensibilità che ci fa umani mi scopro triste, capace di emozioni differenti, di amare e odiare assieme, di sognare e gioire per qualche partita di calcio.
Un uomo da solo mi aveva ridato la gioia di seguire uno sport troppo spesso disgustoso, mi aveva fatto ricordare perché ci si riconosce in una squadra, perché si amano certi colori. L’unico che ha difeso la Roma in ogni momento, l’unico che ha parlato quando gli altri restavano in silenzio, l’unico che ci ha sempre messo la faccia quando dall’alto veniva imposto il silenzio.
Poi si può cadere nella sua trappola comunicativa, si può credere ai giornali che fanno dell’uomo mostro e del mostro uomo; si può credere ai Mauro, ai Lotito (che il correttore vorrebbe cambiare in “otite”), agli incantatori da salotto che spendono tempo screditando chi è meglio di loro.
Fate come volete, ma io continuo ad essere quel giovane ingenuo che ha pianto per Budapest e gioito come un tonto per Tirana; io continuo a credere che esonerare a metà stagione l’allenatore più grande della nostra storia sia una follia da “notte di mezza estate”, anche se eravamo solo in una mattinata di mezzo inverno.
Avete tolto l’anima di una squadra che, diciamolo, è stata costruita a metà fin dall’inizio, senza un cross, uno stop, un passaggio riuscito (ma allora sembra più il fallimento delle scuole calcio, piuttosto). Senza nascondere i momenti bui, esoneri un allenatore che ti ha portato due finali europee in due anni (con annesse una coppa e mezzo), aspettando che pure Dybala e gli altri seguano altre mete.
Pretendiamo miracoli senza materiale e ora l’ennesima follia: io amo Daniele, ma temo lo stiano usando come scudo umano per coprirsi in anticipo dalle ovvie contestazioni per l’esonero di Mourinho. Ricordo un altro grandissimo giallo-rosso, mister Difra, con una squadra “costruita apposta per far fallire chiunque”. Credo sia troppo presto per De Rossi e questa squadra troppo scarsa per arrivare davvero dove ti chiedono di arrivare.
Dopo questa follia di metà stagione (non la prima), con una Europa League in cui credevo solo per Mou, non ho più forza e speranza per credere in nulla.
Prima difendevo la società per il fatto che hanno ereditato pesanti debiti che ci hanno condizionato enormemente, ma adesso… scelta incomprensibile, come sempre, cacciare un (top) allenatore a metà stagione. Col contratto in scadenza e con la coppa europea (sua specialità) in cui sperare. Paga un arbitraggio criminale nella finale dello scorso anno.
Poi dite quel che vi pare, ma io nel mio profilo dico quel che pare a me.
Daje Roma, ma “che amarezza”…
Grazie di tutto Mister 

Alessandro (AleTasso21)
© RIPRODUZIONE RISERVATA
di Alessandro TassinariCategorie: Amarcord, AS Roma, Calcio, Le mie Poesie, LettereTtags: AS Roma, Calcio, Champions League, Europa, Europa League, Francesco, Francesco Totti, Josè, Mourinho, Roma, Sport, Totti
About the Author: Alessandro Tassinari
Alessandro nasce a Forlì il 21 settembre del 1998. Ha partecipato a diversi Concorsi Letterari ottenendo più di cento premi e riconoscimenti (tra primi posti e menzioni di merito); suoi componimenti sono presenti in diverse antologie e siti d’impronta culturale.
Nel 2015 un suo testo viene premiato con una borsa di studio dal Comune di Forlì, in occasione dell’anniversario della Liberazione. Nello stesso anno partecipa a una mostra forlivese dedicata alla creatività adolescenziale. Partecipa come comparsa alla docu-fiction “Morgagni oggi; sua maestà anatomica” (di Cristiano Barbarossa). Realizza le illustrazioni per il fantasy “L’ombra di Lyamnay” (Annarita Faggioni), per poi firmare le introduzioni alla raccolta poetica “Respiro di vita” (Melissa Storchi) e a “Dieci Dodici” (Umberto Pasqui).
Nel 2016 riceve il premio “Naim Araidi” per la poesia giovane. L’anno seguente partecipa come giurato al concorso “Aspettando il Natale”. Vince una borsa di studio per merito presso l'Università di Bologna e un’altra istituita dal Comune di Cervia in memoria di Gino Pilandri, storico sindaco della città romagnola. Presso l’Università di Bologna consegue in tutto tre lauree: in Lettere, Italianistica e Geografia.
Dal 2024 partecipa alla rassegna “Radici e Futuro” organizzata dalla Biblioteca Maria Goia di Cervia. Nel 2025 vince nuovamente la borsa di studio “Gino Pilandri” e pubblica il suo primo libro, il fumetto “Super Babbo – A Tom Tacchino Story”. Nel 2026 avvia ufficialmente la saga a fumetti di Tom Tacchino ed esce in libreria con la raccolta di poesie "Il rumore del sale - Nel punto in cui l'onda si ferma" (edito da RP Libri).
Post recenti
F1 – Pagelline Ignoranti GP Monza 2026: KIMI nella storia, da 22º alla vittoria 60 anni dopo Scarfiotti
11 Settembre 2026Alessandro TassinariFanta Champions 26/27: l’Europa è tornata, l’ultimo ostacolo prima della Champions
10 Settembre 2026Alessandro TassinariFanta – L’anno dell’Abu: perché ogni stagione ha bisogno del suo anti-eroe
10 Settembre 2026Alessandro TassinariFanta – Supercoppa Italiana 26/27: il primo super incrocio della nuova stagione
10 Settembre 2026Alessandro TassinariFanta – EuroLega 26/27: cade il regno di Tappo. Dopo quattro anni la vetta cambia padrone
8 Settembre 2026Alessandro TassinariFanta – Super League 26/27: ne restano tre. Arquebuse, Tartaruga e T-Rex ancora perfette
8 Settembre 2026Alessandro Tassinari







