Adesso possiamo sognare: Reno 0-2 Cervia
Adesso possiamo sognare: Reno 0-2 Cervia
Il pericolo della vittoria…
Sfatato il tabù delle partite in casa, è ora di rivedere anche la percentuale realizzativa della squadra (col Bagnacavallo gli avversari vantavano, paradossalmente, ben il 50% di precisione). Forti del loro buon inizio di campionato, i ragazzi di mister Burioli vogliono mettere subito le cose in chiaro e, su rigore procurato dal solito Oyerinde, è Lanzano a sbloccare il match: Cervia per la quinta volta (su altrettanti incontri disputati) in vantaggio. La reazione dei padroni di casa non si fa attendere e Braggion è costretto ad interventi davvero fondamentali. Primo tempo maschio, con quasi venti falli complessivi e tre ammoniti nelle fila del Reno. I 45 minuti iniziali si chiudono sullo 0-1 per i gialloblu, orfani, fra gli altri di Giombolini e Tassinari (rimasti fuori per infortunio).
Finito l’intervallo, è tempo di riprendere le ostilità: Braggion continua da dove aveva lasciato (con le solite prestazioni di altissimo livello), mentre i compagni tentano di rendersi nuovamente pericolosi nell’area avversaria. Al 38° il Cervia sfiora nuovamente il bis, ma l’inerzia del match cambia radicalmente appena due minuti dopo, quando l’arbitro (che per la prima volta in stagione è protagonista in positivo nella direzione dell’incontro) estrae il cartellino rosso: padroni di casa in dieci uomini. Il team di Burioli rischia, però, ancora e si rifugia in calcio d’angolo a tre dal termine. Goal sbagliato, goal subìto (questa volta a favore degli ospiti): su ripartenza il pallone giunge all’intramontabile “Bobo”, che serve facile Oyerinde per la rete che chiude l’incontro. È la prima porta inviolata per Braggion e compagni, che ora si ritrovano secondi a 10 punti (a sole tre lunghezze dal Reda capolista, unica squadra imbattuta assieme al Real Faenza). Per il Cervia, una bella giornata di calcio, parzialmente rovinata dall’ennesima prova di inciviltà degli pseudo-tifosi avversari. È triste, ma doveroso segnalare questi episodi per condannarli con decisione (sperando che non si ripetano più). Complimenti a questi ragazzi che, oltre ai rivali sul campo, hanno saputo affrontare anche il pericolo della vittoria: adesso possiamo sognare.
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