F1 – Pagelline Ignoranti GP Monza 2026: KIMI nella storia, da 22º alla vittoria 60 anni dopo Scarfiotti

F1 – Pagelline Ignoranti GP Monza 2026: KIMI nella storia, da 22º alla vittoria 60 anni dopo Scarfiotti

di 11 Settembre 2026

Le Pagelline Ignoranti non sono analisi tattiche, processi sportivi o lezioni di Formula 1. Sono un appuntamento volutamente ironico, irriverente e autoironico, dove si scherza su piloti, squadre, telecronisti, strategie e qualsiasi altra cosa ci venga offerta dal weekend. Quindi, come sempre: non prendiamoci troppo sul serio. Anche perché a Monza abbiamo visto un pilota partire 22º (in realtà un po’ più avanti per altrui penalità, ma in fondo anche quelle sono posizioni recuperate grazie alla performance della qualifica) e vincere, Gasly fare la pole e Vanzini assegnare una penalità a Nico Rosberg. La serietà, francamente, aveva già abbandonato il circuito.

Eppure, in mezzo a tutto questo, abbiamo assistito anche a qualcosa che resterà nella storia della Formula 1 italiana. Kimi Antonelli ha vinto a Monza. Sessant’anni dopo Ludovico Scarfiotti. E lo ha fatto partendo ultimo. Possiamo cominciare.

Nota al lettore più attento: sappiamo che di solito indichiamo sempre il “Paese organizzatore” nel titolo delle Pagelline, ma “Monza è sempre Monza” (semicit.) e questa volta abbiamo preferito seguire il cuore, da appassionati, più che la geografia. Come se, del resto, questo marchio tricolore non fosse già abbastanza noto in tutto il mondo e servisse davvero questa nostra precisazione… Buona lettura.


Alonso e l’elenco dei problemi

Voto: 10

Durante le libere chiedono a Fernando quali siano i problemi principali.

Alonso: “Motore, rettilinei, vibrazioni, nessuna velocità massima.”

Praticamente mancava: “Il volante gira male, l’aria condizionata non funziona e devo anche fare benzina.” Quando ti chiedono cosa non va e fai prima a elencare quello che funziona. Fernando sempre meravigliosamente diplomatico.


Verstappen e la Fiat Punto

Voto: 10

“Ho meno potenza di una Fiat Punto.”

Max Verstappen. Quattro volte campione del mondo, una quantità imbarazzante di vittorie in Formula 1 e improvvisamente catapultato sulla provinciale per Sassuolo. Il problema è che con Max alla guida probabilmente anche la Punto farebbe il giro di Monza in 1:20.


GASLY IN POLE

Voto: FOLLE

Pierre Gasly in pole position a Monza. No, non è un errore di battitura. No, non avete aperto F1 25 con difficoltà impostata su facile. No, Vanzini non si è sbagliato. No, non siamo nel multiverso. O forse sì. Perché quello che succede dopo rende tutto ancora più credibile.


“Il mondo alla rovescia”

Voto: Vannacci?

Vanzini davanti alla classifica della qualifica: “Il mondo alla rovescia.” Carlo, calma. Era una qualifica di Formula 1 o abbiamo appena assistito alla (semi) citazione più involontariamente politica della stagione? Nel dubbio, Destra e Sinistra prendono appunti.


Bortoleto-Hamilton: un millesimo

Voto: 0,001

Hamilton decimo. Bortoleto undicesimo per UN MILLESIMO. Un millesimo. Il tempo che impiega un ferrarista a passare dalla speranza alla depressione. Praticamente non è più Formula 1. È fotofinish.


Stroll primo… a uscire in Q1 100 volte

Voto: 100

Stroll primo. Finalmente! Aspetta. Primo degli eliminati in Q1 per cento volte. Ormai sarà successo circa cinquanta volte, ah no, cento. Lance ha trovato la propria specialità e continua orgogliosamente a perfezionarla.


La gufata di Rosberg

Voto: 2

“Forza Ferrari!” Nico Rosberg. Poco dopo: Leclerc a muro. Grazie Nico. Ma noi già lo sapevamo, perché finisce così ogni volta. La prossima volta magari “forza McLaren”.


Il botto di Leclerc

Voto: 3

Che botta. Leclerc finisce violentemente di lato e per qualche secondo passa qualsiasi voglia di scherzare. Poi vedi Charles uscire e puoi tornare alle Pagelline. La Ferrari invece resta lì. Come spesso accade.


Tsunoda sbaglia posizione in griglia

Voto: 4

Ci sono ventidue caselle. Devi metterti nella tua. Tsunoda sbaglia posizione. La Formula 1 è uno sport estremamente complesso: aerodinamica, gestione termica, energia elettrica, strategie sofisticatissime. Poi arriva il momento di parcheggiare dentro le righe. E crolla tutto.


Antonelli: 22º, 6º, 5º, 3º, 2º, 1º

Voto: NON È NORMALE

Dopo 9 giri è sesto. Dopo 10 è quinto. Dopo 13 è terzo. Al giro 16 è secondo. Al giro 18 è primo.

Kimi, dove ca**o devi andare? Sembrava una partita online con quello che ha abbassato la difficoltà dell’IA dopo essere partito ultimo. Solo che questa era Monza. E questi erano davvero Verstappen, Russell, Piastri, Norris e Hamilton.


Cinque secondi di penalità a Nico Rosberg

Voto: 10

Vanzini annuncia: “Cinque secondi di penalità per Nico Rosberg…” NICO ROSBERG. Ritirato dal 2016 (da Campione del mondo, sappiamo che probabilmente ci tiene a sottolinearlo). Probabilmente in quel momento era sul divano e ha iniziato a chiedersi cosa avesse fatto. Anzi, no, era proprio lì accanto al Vanz in cabina di commento.

Poi arriva la correzione: Perez. La FIA ormai penalizza anche retroattivamente. Attento Vettel, non si sa mai. Al solito, noi scherziamo… In questa Formula 1 così snaturata, a volte mi domando davvero: “Cosa faremmo senza Vanzini e Gené?”


Sei piloti per la vittoria

Voto: 8

Russell, Antonelli, Piastri, Verstappen, Hamilton e Norris.

Sei piloti lì davanti. Finalmente una situazione in cui guardi la classifica e pensi che possa succedere qualcosa. Mercedes, McLaren, Red Bull, Ferrari. Per qualche giro abbiamo avuto quello che continuiamo a chiedere a questa Formula 1: una gara vera. O almeno qualcosa che le assomigliasse, perché… Lo vediamo tra poco con le parole di Fernando.


TV8 e la pubblicità

Voto: -10

“Grande regalo per gli appassionati: il GP d’Italia in diretta su TV8!”

Bellissimo. Poi arriva la pubblicità. E perdi tutto. Sorpassi, duelli, pit stop, probabilmente anche la nascita del primogenito di qualcuno.

Quando pensavano di farti un favore mettendo la gara in diretta, ma la pubblicità decide che la Formula 1 è un contenuto secondario tra uno spot e l’altro. Grazie comunque. Credo.


“Russell farà i suoi calcoli dentro al suo casco”

Voto: 10

Marc Gené: “Russell, lui farà i suoi calcoli dentro al suo casco.”

Spero. Perché se li facesse fuori dal casco a 350 km/h sarebbe leggermente più preoccupante. Marc riesce sempre a portarci dentro la mente dei piloti. Letteralmente.


Monza non è più il Tempio della Velocità

Voto: 2

Qui purtroppo si ride meno. Ha ragione Alonso. Monza viene chiamata ancora il Tempio della Velocità, ma questa Formula 1 riesce a trasformare persino Monza in una lunga gestione dell’energia.

Sorpassi preparati aspettando la ricarica. Macchina davanti che ha finito la batteria. Macchina dietro che apre tutto. Sorpasso. Fine.

Troppo spesso sembrano sorpassi finti, costruiti dalla differenza momentanea di energia, più che duelli veri. Uno schifo, francamente. E se riusciamo a togliere parte della magia persino (e soprattutto) a Monza, forse qualche domanda dovremmo iniziare a farcela.


Vanzini canta “Volare”

Voto: 10

Fine gara. Italiano vincitore a Monza. Pubblico impazzito. E Vanzini (emozionato come tanti) canta Volare.

A quel punto mancava soltanto Marc Gené con la fisarmonica e potevamo chiudere definitivamente la produzione televisiva.

Però, per una volta, concediamoglielo. Perché quello che è appena successo è davvero enorme.


KIMI ANTONELLI

Voto: 22 su 10

DA 22º ALLA VITTORIA.

KIMI ANTONELLI VINCE IL GRAN PREMIO D’ITALIA.

E diventa il primo pilota italiano a vincere a Monza in Formula 1 sessant’anni dopo Ludovico Scarfiotti.

Sessant’anni. 1966-2026. Partiva ultimo. Dopo nove giri era già sesto. Dopo diciotto era davanti a tutti. Poi ha dovuto semplicemente fare la parte più difficile: restarci. E l’ha fatto.

Kimi Antonelli vince davanti a George Russell e Max Verstappen. Poi le McLaren di Piastri e Norris, Hamilton sesto davanti a Gasly, Lindblad, Colapinto e Tsunoda.

Una rimonta che, raccontata prima della gara, sarebbe sembrata la trama della modalità carriera di un videogioco. Invece è successa. A Monza. Con un italiano. KIMI. Non serve aggiungere altro.


Salvini premia Antonelli

Voto: coincidenze ferroviarie

Poi arriva Matteo Salvini a premiare Antonelli. E lì il pensiero è stato immediato: sicuro non è arrivato in treno, altrimenti rischiava di presentarsi direttamente per il GP d’Italia 2027. Kimi comunque prende il premio. Ha rimontato ventuno posizioni, figurarsi se poteva spaventarlo anche questa salviniana presenza (che la sfiga l’ha catalizzata tutta, al solito, verso il cavallino).


Il pubblico di Monza

Voto: 10 e lode

E poi loro. Il pubblico di Monza. Una marea di persone, colori, bandiere, invasione sotto il podio e un boato enorme per un ragazzo italiano che ha appena fatto qualcosa che mancava da sessant’anni.

Puoi discutere della Formula 1 moderna. Puoi discutere dei regolamenti. Puoi discutere dei sorpassi, delle batterie, delle strategie. Ma certe immagini spiegano ancora perché Monza resta Monza. Il circuito magari non sarà più sempre il Tempio della Velocità che ricordavamo. Il pubblico, però, resta quello.


Solo Kimi ha vinto in casa

Voto: statistica meravigliosa

Finora, tra tutti i protagonisti di questa stagione, solo Kimi è riuscito a vincere la propria gara di casa. E ovviamente lo ha fatto nel modo meno banale possibile. Non dalla pole. Non controllando comodamente. Partendo ultimo (non il cantante però). Perché evidentemente vincere normalmente non era abbastanza italiano.


Monza 2026: per una volta, chiudiamo con qualcosa di bello

Abbiamo criticato questa Formula 1. Lo abbiamo fatto anche in queste Pagelline. E continueremo a farlo quando vedremo macchine aspettare di ricaricare energia prima di poter fingere di attaccarsi. Ma poi arrivano giornate come questa.

Un ragazzo italiano parte ultimo nel Gran Premio d’Italia e vince a Monza. Sessant’anni dopo l’ultimo italiano capace di farlo. Davanti a un pubblico che aspettava un momento del genere da una vita. E allora per una domenica possiamo anche mettere da parte batterie, regolamenti e lamentele.

Perché siamo cresciuti aspettando di vedere un italiano tornare lassù. Adesso è successo. E si chiama Kimi Antonelli. Vanzini, vai pure. Volare, oh oh!

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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About the Author: Alessandro Tassinari

Alessandro nasce a Forlì il 21 settembre del 1998. Ha partecipato a diversi Concorsi Letterari ottenendo più di cento premi e riconoscimenti (tra primi posti e menzioni di merito); suoi componimenti sono presenti in diverse antologie e siti d’impronta culturale. Nel 2015 un suo testo viene premiato con una borsa di studio dal Comune di Forlì, in occasione dell’anniversario della Liberazione. Nello stesso anno partecipa a una mostra forlivese dedicata alla creatività adolescenziale. Partecipa come comparsa alla docu-fiction “Morgagni oggi; sua maestà anatomica” (di Cristiano Barbarossa). Realizza le illustrazioni per il fantasy “L’ombra di Lyamnay” (Annarita Faggioni), per poi firmare le introduzioni alla raccolta poetica “Respiro di vita” (Melissa Storchi) e a “Dieci Dodici” (Umberto Pasqui). Nel 2016 riceve il premio “Naim Araidi” per la poesia giovane. L’anno seguente partecipa come giurato al concorso “Aspettando il Natale”. Vince una borsa di studio per merito presso l'Università di Bologna e un’altra istituita dal Comune di Cervia in memoria di Gino Pilandri, storico sindaco della città romagnola. Presso l’Università di Bologna consegue in tutto tre lauree: in Lettere, Italianistica e Geografia. Dal 2024 partecipa alla rassegna “Radici e Futuro” organizzata dalla Biblioteca Maria Goia di Cervia. Nel 2025 vince nuovamente la borsa di studio “Gino Pilandri” e pubblica il suo primo libro, il fumetto “Super Babbo – A Tom Tacchino Story”. Nel 2026 avvia ufficialmente la saga a fumetti di Tom Tacchino ed esce in libreria con la raccolta di poesie "Il rumore del sale - Nel punto in cui l'onda si ferma" (edito da RP Libri).

One Comment

  1. Fabio 11 Settembre 2026 at 20:45 - Reply

    PAGELLINE VOTO 11…. assolutamente stupendi questi commenti!! Molto meglio del miglior giornalista sportivo!! Il nostro Ale ha davvero esagerato questa volta!! Pagellina meravigliose…. molto meglio le pagelline rispetto alla gara. Mi è sembrato di vedere una corsa a inseguimento su pista dove i ciclisti si alternano a coppie e cambiano ogni tot. giri di pista! La gestione dell’energia non è proprio adatta al mondo delle corse…. Speriamo possa cambiare presto la situazione ma ne dubito…. Quello che non deve mai cambiare è la passione che ci metti nello scrivere le pagelline… Troppo belle!! P.S.: le ho lette dal divano!!!

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