Dal 2-0 del Napoli agli spunti per Grosso: cosa ci dice il debutto del Sassuolo

Dal 2-0 del Napoli agli spunti per Grosso: cosa ci dice il debutto del Sassuolo

di 24 Agosto 2025

Una Supercoppa da multiverso Marvel

Ci sono tanti modi con cui perdere una partita e tanti avversari che possono batterti: il Sassuolo ha scelto decisamente il modo più dignitoso per farlo. In quella che potrebbe tranquillamente essere una Supercoppa da multiverso Marvel tra i campioni di Serie A e Serie B (chi accarezzava l’idea di una Champions per squadre di Serie cadetta apprezzerà senz’altro questa definizione), non sono mancati spunti di riflessione e letture tattiche su cui lavorare.


Il calcio di agosto che non è più un’amichevole

Si parlava un tempo di calcio d’agosto, ma oggi ci si gioca già punti preziosi in ottica scudetto, piazzamento europeo e persino salvezza. Cambiano gli obiettivi, mentre rimangono invariate le premesse di una stagione che prende il via col mercato ancora in corso e una preparazione non certo ottimale, che non agevola certamente il cammino di chi torna nella massima categoria dopo aver fatto terra bruciata in Serie B. Avevate dubbi su questo “coming back”? Non certo noi.


Nessuna scusa, solo realtà

Non vuole però essere una scusa: noi parliamo della situazione neroverde, ma il concetto di un avvio ancora incerto può essere esteso a qualunque altra squadra. Difficile trovare già la quadra ad una settimana da Ferragosto, con la rosa a metà servizio. Come se servissero scusanti se non esci con tre punti contro il Napoli campione di Conte, De Bruyne, McTominay e compagnia bella.


Napoli dominante ma non senza crepe

Vale piuttosto la pena sottolineare alcuni elementi chiave di una partita che il Napoli ha sicuramente preso in mano sin dai primissimi secondi (la prima conclusione della stagione è proprio di KDB), ma che ha portato anche alcuni elementi su cui ragionare.
È vero, ad esempio, che il primo goal partenopeo parte da uno splendido cross di Politano sulla fascia destra, ma il secondo è figlio di una traiettoria “fastidiosa” su calcio piazzato.


Prestazioni individuali da analizzare

Alcune occasioni clamorose sono figlie di sviste individuali o meccanismi non ancora assimilati a dovere dal collettivo, ma Doig rimane un esterno di un’altra categoria, che ha dovuto gestire avversari scomodi per tutta la partita. Lo stesso Kone, che esce anzitempo per doppia ammonizione (non spenderò qui parole sull’arbitraggio), si è reso protagonista di un’ottima prestazione in mezzo a un centrocampo governato da gente come Anguissa, Lobotka e lo stesso McTominay, mentre i padroni di casa sono ancora in attesa del lungodegente Thordsvet, non proprio l’ultimo arrivato.


Attacco e nuove prospettive

Là davanti Pinamonti deve forse ritrovare convinzione e un pizzico di grinta in più, ma Lauriente rimane imprevedibile e la visione di gioco di Berardi la conosciamo tutti. Se provassimo a regalargli un esterno a tutta fascia capace di leggere meglio i tempi di inserimento per partire in profondità?
L’innesto di Matic, inoltre, aumenterebbe la capacità del Sassuolo di leggere i momenti chiave della partita, gestendo palla con lucidità sin dalla mediana, grazie all’esperienza dell’ex Roma e Lione. Boloca sarebbe un ottimo compagno di reparto, ma anche dalla panchina i neroverdi possono portare qualità extra, grazie a Volpato, Fodera e non solo.


Il mosaico di Grosso

A poche ore dalla sconfitta d’esordio contro il Napoli (sfida che, alla prima di campionato, in passato il Sassuolo aveva vinto, per altro, appena una volta), credo sia più giusto mettere insieme questi tasselli sparsi di un mosaico che mister Grosso saprà assolutamente costruire al meglio, perché con i proverbiali “se” non si fa la storia, ma a volte basta un pallone che non entra, un errore sottoporta, un goal in contropiede, e anche rimonte apparentemente impossibili divengono improvvisamente realtà. Ma soltanto se riesci ad imparare dai tuoi errori, se sei bravo a cogliere il momento, a concretizzare l’occasione.

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About the Author: Alessandro Tassinari

Alessandro nasce a Forlì il 21 settembre del 1998. Ha partecipato a diversi Concorsi Letterari ottenendo più di cento premi e riconoscimenti (tra primi posti e menzioni di merito); suoi componimenti sono presenti in diverse antologie e siti d’impronta culturale. Nel 2015 un suo testo viene premiato con una borsa di studio dal Comune di Forlì, in occasione dell’anniversario della Liberazione. Nello stesso anno partecipa a una mostra forlivese dedicata alla creatività adolescenziale. Partecipa come comparsa alla docu-fiction “Morgagni oggi; sua maestà anatomica” (di Cristiano Barbarossa). Realizza le illustrazioni per il fantasy “L’ombra di Lyamnay” (Annarita Faggioni), per poi firmare le introduzioni alla raccolta poetica “Respiro di vita” (Melissa Storchi) e a “Dieci Dodici” (Umberto Pasqui). Nel 2016 riceve il premio “Naim Araidi” per la poesia giovane. L’anno seguente partecipa come giurato al concorso “Aspettando il Natale”. Vince una borsa di studio per merito presso l'Università di Bologna e un’altra istituita dal Comune di Cervia in memoria di Gino Pilandri, storico sindaco della città romagnola. Presso l’Università di Bologna consegue in tutto tre lauree: in Lettere, Italianistica e Geografia. Dal 2024 partecipa alla rassegna “Radici e Futuro” organizzata dalla Biblioteca Maria Goia di Cervia. Nel 2025 vince nuovamente la borsa di studio “Gino Pilandri” e pubblica il suo primo libro, il fumetto “Super Babbo – A Tom Tacchino Story”.

One Comment

  1. Fabio 24 Agosto 2025 at 15:03 - Reply

    Condivido buona parte del pezzo…. Il Napoli mi è sembrato un pochino macchinoso, sicuramente molto sulle gambe… I carichi di lavoro di Conte di vedono tutti… inoltre manca una punta a tutte e due le squadre!! Lucca inguardabile… senza piedi e senza testa…. pinamonti statico e inesistente…. attendiamo gli eventi…

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