Mats Hummels dice addio al calcio: “Un viaggio incredibile, ma è il momento giusto”

Mats Hummels dice addio al calcio: “Un viaggio incredibile, ma è il momento giusto”

di 4 Aprile 2025

Dopo 18 anni di carriera, Mats Hummels ha annunciato il suo ritiro dal calcio giocato. Il difensore tedesco, uno dei più forti della sua generazione, ha scelto di salutare il campo con un messaggio emozionante sui social.

Il video d’addio: “The End”

Con un semplice ma potente titolo, “The End”, Hummels ha condiviso su Instagram un video che ripercorre le tappe più importanti della sua carriera. Dagli esordi nelle giovanili del Bayern Monaco fino al Mondiale vinto nel 2014, passando per i successi con il Borussia Dortmund e il breve capitolo italiano con la Roma.

Nel video, Hummels racconta con malinconia il momento inevitabile per ogni calciatore:

“Dopo 18 anni di carriera e davvero tante cose che il calcio mi ha dato, quest’estate terminerò la mia carriera. Ho visto tanti compagni, tanti allenatori a cui devo tanto. Senza di loro, la mia carriera non avrebbe mai raggiunto questi livelli.”

Un messaggio carico di emozione, accompagnato dalle immagini dello stadio del Dortmund e di una delle sue ultime partite europee con la Roma.


Mats Hummels dice addio al calcio: "Un viaggio incredibile, ma è il momento giusto"


Una carriera straordinaria

Hummels lascerà il calcio all’età di 36 anni, con numeri da leggenda:

  • 686 partite da professionista

  • 508 presenze con il Borussia Dortmund, di cui è stato capitano e bandiera

  • 52 gol segnati

  • 5 campionati tedeschi tra Dortmund e Bayern

  • 4 Coppe di Germania

  • 6 Supercoppe

  • 1 Coppa del Mondo con la Germania nel 2014

Il Borussia Dortmund, la squadra che più ha segnato la sua carriera, ha reso omaggio al suo ex capitano con un messaggio speciale:

“La tua carriera è stata unica. Ci inchiniamo davanti ai tuoi successi, sarai sempre la nostra bandiera. Una leggenda nera e gialla.”


L’ultimo anno alla Roma: tra panchine e qualche lampo di classe

L’ultima stagione di Hummels, tuttavia, è stata tutt’altro che indimenticabile. Arrivato alla Roma da svincolato, è stato protagonista di un’annata difficile, vissuta tra panchine, poche apparizioni di livello e momenti controversi.

Dopo un avvio complicato con Juric, che lo ha lasciato quasi sempre fuori, il difensore ha trovato più spazio con Ranieri, salvo poi tornare nuovamente ai margini nelle ultime settimane. L’espulsione contro l’Athletic Bilbao, che ha di fatto sancito l’eliminazione della Roma dall’Europa League, è stata probabilmente l’episodio che, per molti, ha messo la parola “fine” sulla sua avventura italiana, almeno metaforicamente, dato che mancano ancora diverse partite alla fine.

Anche fuori dal campo, qualche scelta non è piaciuta ai tifosi giallorossi, come i post su Instagram da “turista” che hanno fatto discutere in momenti delicati della stagione.

Mats Hummels dice addio al calcio: "Un viaggio incredibile, ma è il momento giusto"


Un addio inevitabile, ma con orgoglio

Nonostante l’ultima stagione non sia stata delle migliori, il ritiro di Mats Hummels segna la fine di un’epoca. Il difensore tedesco ha scritto pagine importanti della storia recente del calcio e si congeda con la consapevolezza di aver dato tutto.

“Mi mancherà terribilmente, ma è il momento giusto per dire basta.”

Una leggenda saluta il calcio. Danke, Mats!

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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About the Author: Alessandro Tassinari

Alessandro nasce a Forlì il 21 settembre del 1998. Ha partecipato a diversi Concorsi Letterari ottenendo più di cento premi e riconoscimenti (tra primi posti e menzioni di merito); suoi componimenti sono presenti in diverse antologie e siti d’impronta culturale. Nel 2015 un suo testo viene premiato con una borsa di studio dal Comune di Forlì, in occasione dell’anniversario della Liberazione. Nello stesso anno partecipa a una mostra forlivese dedicata alla creatività adolescenziale. Partecipa come comparsa alla docu-fiction “Morgagni oggi; sua maestà anatomica” (di Cristiano Barbarossa). Realizza le illustrazioni per il fantasy “L’ombra di Lyamnay” (Annarita Faggioni), per poi firmare le introduzioni alla raccolta poetica “Respiro di vita” (Melissa Storchi) e a “Dieci Dodici” (Umberto Pasqui). Nel 2016 riceve il premio “Naim Araidi” per la poesia giovane. L’anno seguente partecipa come giurato al concorso “Aspettando il Natale”. Vince una borsa di studio per merito presso l'Università di Bologna e un’altra istituita dal Comune di Cervia in memoria di Gino Pilandri, storico sindaco della città romagnola. Presso l’Università di Bologna consegue in tutto tre lauree: in Lettere, Italianistica e Geografia. Dal 2024 partecipa alla rassegna “Radici e Futuro” organizzata dalla Biblioteca Maria Goia di Cervia. Nel 2025 vince nuovamente la borsa di studio “Gino Pilandri” e pubblica il suo primo libro, il fumetto “Super Babbo – A Tom Tacchino Story”.

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