Saudi Pro League, le grandi ripartono: il confronto tra le Top 5
Saudi Pro League, le grandi ripartono: il confronto tra le Top 5
L’eredità della stagione 2024/25
La Saudi Pro League riparte con un’eco ancora viva della scorsa stagione, quando l’Al Ittihad di Karim Benzema si laureò campione con numeri impressionanti: 26 vittorie, 79 gol segnati e solo 35 subiti, un dominio solido, suggellato da cinque successi consecutivi nelle ultime giornate. Alle loro spalle l’Al Hilal, che pur con il miglior attacco (95 reti) non riuscì a strappare lo scettro, chiudendo a 75 punti.
Terzo gradino del podio per l’Al Nassr di Cristiano Ronaldo, che con 80 gol fatti e un Ronaldo cannoniere, rimase a dieci lunghezze dalla vetta. Oltre a loro, l’Al Qadisiya, sorpresa assoluta: 68 punti, 53 reti segnate e una difesa granitica (solo 31 gol subiti), che permisero di precedere persino l’Al Ahli di Mahrez e Toney. Infine, proprio lo stesso Al Ahli, che punta a trionfare anche all’interno dei confini nazionali.
Cinque filosofie di calcio diverse, cinque percorsi intrecciati, un unico obiettivo: dominare la nuova stagione.
Al Ittihad: la forza dell’abitudine
I campioni in carica hanno aperto la nuova stagione esattamente come avevano chiuso la precedente: con una vittoria netta. Il 2-5 inflitto all’Al Akhdood porta la firma di un immenso Karim Benzema, autore di una tripletta che sembra voler già blindare la classifica marcatori. Accanto a lui uno scatenato Bergwijn.
I numeri parlano chiaro: se lo scorso anno la solidità difensiva fu la chiave, quest’anno l’arma in più potrebbe essere la varietà e la qualità di un attacco stellare.
Al Hilal: vittoria senza stelle
All’esordio nella nuova stagione, l’Al Hilal di Simone Inzaghi ha mostrato che la sua forza non risiede solo nei grandi nomi. Mitrovic ancora assente, Núñez e Milinković-Savić poco incisivi, eppure la vittoria nel derby contro l’Al Riyadh è arrivata grazie alle giocate di chi meno ti aspetti: Al Harbi e Malcom a segno, ma soprattutto un sontuoso Nasser Al-Dawsari, autore di due assist e vero trascinatore.
Un segnale forte: l’Al Hilal non è solo una squadra di campioni internazionali, ma anche un club capace di valorizzare le proprie bandiere. Lo scorso anno i numeri parlavano di un attacco formidabile (95 reti), ora sembra voler aggiungere più concretezza e coralità al talento individuale.
Al Nassr: Ronaldo non smette mai
Se qualcuno pensava che a 40 anni Cristiano Ronaldo potesse iniziare a rallentare, la risposta è arrivata immediata: un gol e leadership totale nel 5-0 rifilato all’Al Taawon, arricchito da una storica tripletta di João Félix, diventato il sesto giocatore della storia della Saudi Pro League a segnare tre gol all’esordio.
Il portoghese, già capocannoniere nella stagione 2024/25 con 35 reti, ha chiarito di non voler lasciare nulla agli avversari. Lo scorso anno l’Al Nassr aveva chiuso a 70 punti, pagando care alcune battute d’arresto: ora il segnale è chiaro, la rincorsa al titolo è già cominciata.
Al Qadisiya: la favola continua
La vera rivelazione dello scorso campionato non ha alcuna intenzione di fermarsi. Con una difesa che nel 2024/25 ha incassato appena 31 gol (miglior retroguardia del torneo), l’Al Qadisiya si è guadagnato un posto tra le grandi.
Se l’Al Ittihad è la forza dell’abitudine, l’Al Hilal la coralità e l’Al Nassr ha l’eterno fuoriclasse, il Qadisiya è la freschezza di chi sa sorprendere. La prima giornata ha confermato la solidità della squadra, capace di affrontare con lo stesso spirito ogni avversario. Non più una semplice outsider, ma una candidata concreta a confermarsi nell’élite. E con un Retegui (già doppietta per lui) in più.
Al Ahli: dal trionfo continentale alla nuova sfida domestica
Non si può parlare di top club sauditi senza citare l’Al Ahli, fresco vincitore della AFC Champions League Elite, conquistata con autorità e spettacolo grazie alle giocate di Riyad Mahrez, Franck Kessié e Ivan Toney. In campionato, la scorsa stagione, i biancoverdi hanno chiuso quinti con 67 punti e appena 3 lunghezze dall’Al Nassr terzo, un piazzamento che testimonia quanto il club di Jeddah sia ormai stabilmente tra le grandi. L’esordio in questa Saudi Pro League ha confermato le aspettative: vittoria 1-0 sul Neom con rete del solito Toney, ma soprattutto con la sensazione che la squadra possa finalmente competere anche per il titolo nazionale, forte di un gruppo ricco di stelle e sempre più affiatato.
Un campionato che promette battaglia
Dopo la prima giornata, il quadro è già chiaro: le quattro grandi riprendono il loro cammino con identità precise.
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L’Al Ittihad punta sul talento offensivo e sulla fame di Benzema.
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L’Al Hilal sorprende con la forza del collettivo e il gioco di Simone Inzaghi.
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L’Al Nassr vive sotto il segno eterno di Cristiano Ronaldo.
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L’Al Qadisiya continua la sua scalata con la solidità difensiva e il coraggio dei “piccoli”.
- L’Al Ahli non è più solo la squadra che diverte: dopo il trionfo continentale, l’obiettivo è chiaramente quello di riportare a Jeddah anche la corona della Saudi Pro League.
Lo scorso anno solo 15 punti separavano la prima dalla quarta e appena 16 dividevano la vetta dalla quinta piazza. Quest’anno il duello sembra ancora più aperto e la sensazione è che ogni partita possa trasformarsi in una battaglia epica. La Saudi Pro League non è mai stata così affascinante.
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About the Author: Alessandro Tassinari
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