Deschamps corteggiato dall’Arabia Saudita: l’ipotesi Al-Ittihad prende quota

Deschamps corteggiato dall’Arabia Saudita: l’ipotesi Al-Ittihad prende quota

di 12 Novembre 2025

Parigi, 11 novembre 2025 — Una frase pronunciata a «Téléfoot» ha riacceso i riflettori sul futuro di Didier Deschamps. L’attuale commissario tecnico della Francia ha confermato di essere vicino all’uscita dall’incarico e non ha negato contatti di mercato con club esteri, citando in generale un interesse arrivato anche dall’Arabia Saudita. Il nome che circola con più insistenza è quello dell’Al-Ittihad, possibile destinazione per il post-Conceição.

Deschamps, sottoposto al classico quiz «vero o falso», ha tenuto un atteggiamento misurato: ha escluso contatti concreti con la Juventus e ha ribadito che, una volta formalizzata la sua decisione di lasciare la Nazionale, sarà libero di valutare qualsiasi offerta. «Non farò nomi», la formula usata per non alimentare speculazioni, ma il messaggio è chiaro: portare nel campionato saudita un tecnico con pedigree e carisma come il francese sarebbe un colpo importante per la lega.


Perché l’Arabia Saudita lo corteggia

Negli ultimi anni la Saudi Pro League non ha puntato solo sui giocatori di fama, ma anche su tecnici con esperienza internazionale: in ballo ci sono progetti ambiziosi e risorse finanziare che possono convincere nomi prestigiosi a trasferirsi. Per un club come l’Al-Ittihad — reduce da cambi tecnici e alla ricerca di stabilità e risultati — un tecnico del calibro di Deschamps rappresenterebbe una scelta di immagine e di campo.


Implicazioni per la Francia e per il club

Se la trattativa dovesse concretizzarsi, per la Nazionale francese si aprirebbe una fase di transizione da gestire con calma; per l’Al-Ittihad, invece, sarebbe un segnale forte: volontà di competere a livello continentale e di alzare l’appeal internazionale della società.

Al momento si tratta di rumors avvalorati dalle dichiarazioni del tecnico, non di un annuncio ufficiale. La pista saudita resta però una delle ipotesi più seguite dagli osservatori di mercato: se Deschamps dovesse davvero decidere di non rinnovare la sua avventura in nazionale, il suo nome rimane fra i candidati più autorevoli per sedersi su una panchina di primo piano in Medio Oriente.

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About the Author: Alessandro Tassinari

Alessandro nasce a Forlì il 21 settembre del 1998. Ha partecipato a diversi Concorsi Letterari ottenendo più di cento premi e riconoscimenti (tra primi posti e menzioni di merito); suoi componimenti sono presenti in diverse antologie e siti d’impronta culturale. Nel 2015 un suo testo viene premiato con una borsa di studio dal Comune di Forlì, in occasione dell’anniversario della Liberazione. Nello stesso anno partecipa a una mostra forlivese dedicata alla creatività adolescenziale. Partecipa come comparsa alla docu-fiction “Morgagni oggi; sua maestà anatomica” (di Cristiano Barbarossa). Realizza le illustrazioni per il fantasy “L’ombra di Lyamnay” (Annarita Faggioni), per poi firmare le introduzioni alla raccolta poetica “Respiro di vita” (Melissa Storchi) e a “Dieci Dodici” (Umberto Pasqui). Nel 2016 riceve il premio “Naim Araidi” per la poesia giovane. L’anno seguente partecipa come giurato al concorso “Aspettando il Natale”. Vince una borsa di studio per merito presso l'Università di Bologna e un’altra istituita dal Comune di Cervia in memoria di Gino Pilandri, storico sindaco della città romagnola. Presso l’Università di Bologna consegue in tutto tre lauree: in Lettere, Italianistica e Geografia. Dal 2024 partecipa alla rassegna “Radici e Futuro” organizzata dalla Biblioteca Maria Goia di Cervia. Nel 2025 vince nuovamente la borsa di studio “Gino Pilandri” e pubblica il suo primo libro, il fumetto “Super Babbo – A Tom Tacchino Story”.

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