Giù le mani da Ranieri: l’ultimo signore del calcio non si tocca

Giù le mani da Ranieri: l’ultimo signore del calcio non si tocca

di 12 Giugno 2025

Dopo il caos Nazionale, tra esoneri gestiti malissimo e dichiarazioni surreali, qualcuno ha persino avuto il coraggio di puntare il dito verso Claudio Ranieri. Ma fermi tutti: certe bocche andrebbero solo sciacquate.


L’Italia è fuori fase, fuori strada e — forse — fuori dai prossimi Mondiali. Ma in un Paese dove la memoria è corta e la dignità calcistica ancora più scarsa, è già partito il solito, triste scaricabarile. E nel mucchio… spunta pure Claudio Ranieri. Sì, proprio lui. Il gentleman del calcio italiano, il Signore innamorato della Roma che ha riportato in A il Cagliari e ha vinto la Premier League con il Leicester, ora viene tirato in mezzo come fosse un problema.

Per cosa? Per non aver accettato una proposta caotica, mal comunicata, e probabilmente persino assurda. Per non essersi precipitato ad allenare una Nazionale allo sbando dopo che il CT è stato lasciato da solo persino nel momento dell’esonero.


🧨 Tre domande semplici che molti si pongono:

  1. Avete mai visto un CT che comunica da solo il proprio esonero?

  2. Avete mai visto i vertici federali alla festa della Serie A mentre il loro allenatore affonda da solo davanti alle telecamere?

  3. Avete mai visto un CT che si siede in panchina da esonerato?

No? Neanche noi. Ma benvenuti in FIGC 2025, dove la confusione è sovrana e l’inadeguatezza diventa prassi.


💬 “La Norvegia è più forte… Haaland è un Lucca che ce l’ha fatta”

Sì, l’ha detto davvero. Parole di Sandro Sabatini, citazione già cult. Ma il capolavoro lo firma Gravina stesso:

“Non si può preparare una partita così contro una corazzata come la Norvegia in pochi giorni.”

La Norvegia? Corazzata? Una squadra andata al Mondiale tre volte in tutta la storia? Certo, la squadra c’è (se no Lele ci sgrida), ma dovremmo pur sempre cercare quel nostro orgoglio antico (che sembra non esistere più), perché l’Italia è pur sempre l’Italia e vederla così… Beh, è abbastanza triste. E patetico.


🛑 L’attacco a Ranieri? Fuori luogo e fuori tempo

Qualcuno ha osato dire che Ranieri aveva detto sì, poi no, che avrebbe rifiutato per motivi non chiari. La verità è un’altra: non ha mai detto sì, ha solo preso tempo, come qualunque persona seria farebbe davanti a un’offerta tanto importante quanto gestita in modo dilettantesco.

In mezzo, spunta persino la voce di clausole grottesche, come il divieto di indossare simboli della Roma agli eventi ufficiali — a Ranieri, dirigente della Roma, figura che incarna educazione, sobrietà e appartenenza.


🤬 Ma allora che cosa volevate?

Una figurina da piazzare sulla panchina per mettere a tacere le polemiche? Uno che dicesse sempre sì? Uno che si facesse usare?

No, grazie. Ranieri è troppo serio per questo teatrino. E ha fatto bene a defilarsi, se le condizioni erano queste.


⚠️ Quindi… lasciatelo stare!

In un momento dove il calcio italiano sembra in mano a chi non ha né idee né dignità, l’unica cosa sensata sarebbe proteggere figure come Ranieri, non metterle alla gogna.

Per cui sì, ve lo diciamo senza mezze misure:

Non toccate Claudio Ranieri. Non oggi, non domani. Mai.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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About the Author: Alessandro Tassinari

Alessandro nasce a Forlì il 21 settembre del 1998. Ha partecipato a diversi Concorsi Letterari ottenendo più di cento premi e riconoscimenti (tra primi posti e menzioni di merito); suoi componimenti sono presenti in diverse antologie e siti d’impronta culturale. Nel 2015 un suo testo viene premiato con una borsa di studio dal Comune di Forlì, in occasione dell’anniversario della Liberazione. Nello stesso anno partecipa a una mostra forlivese dedicata alla creatività adolescenziale. Partecipa come comparsa alla docu-fiction “Morgagni oggi; sua maestà anatomica” (di Cristiano Barbarossa). Realizza le illustrazioni per il fantasy “L’ombra di Lyamnay” (Annarita Faggioni), per poi firmare le introduzioni alla raccolta poetica “Respiro di vita” (Melissa Storchi) e a “Dieci Dodici” (Umberto Pasqui). Nel 2016 riceve il premio “Naim Araidi” per la poesia giovane. L’anno seguente partecipa come giurato al concorso “Aspettando il Natale”. Vince una borsa di studio per merito presso l'Università di Bologna e un’altra istituita dal Comune di Cervia in memoria di Gino Pilandri, storico sindaco della città romagnola. Presso l’Università di Bologna consegue in tutto tre lauree: in Lettere, Italianistica e Geografia. Dal 2024 partecipa alla rassegna “Radici e Futuro” organizzata dalla Biblioteca Maria Goia di Cervia. Nel 2025 vince nuovamente la borsa di studio “Gino Pilandri” e pubblica il suo primo libro, il fumetto “Super Babbo – A Tom Tacchino Story”.

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