Roma, gioia europea con Dybala e Ranieri: e luce fu
Roma, gioia europea con Dybala e Ranieri: e luce fu
Roma e i romanisti
“José: Ferguson o Guardiola?“. La risposta di Mourinho non lascia spazio a dubbi:
“Ranieri. Vincere la Premier col Leicester è qualcosa di unico. Vincere 4,5,6 trofei con il Manchester United o con il City in quelle generazioni è una grande cosa, ma quando lo vinci con il Leicester non ci sono ‘ma’. Per quanto mi riguarda, è stato il trofeo più incredibile che abbia potuto vivere”.
Ed è proprio Claudio Ranieri ad aver riportato la chiesa al centro del villaggio, a Roma. In una città che si accende per il calcio, oggi la sua luce si chiama Paulo Dybala, un faro per i tifosi, quasi uno “stato del Vaticano” nel cuore della squadra giallorossa. Ranieri ha saputo risollevare un ambiente depresso, restituendo fiducia e orgoglio a una squadra che, con lui, ha ritrovato il carattere perduto.
Dybala, la luce della Roma
Paulo è gioia, gioia è Dybala. Criticato dai perdigiorno, messo in discussione per i frequenti infortuni, ha saputo rispondere sempre sul campo. Prima Mourinho e ora Ranieri lo hanno detto chiaro: c’è una Roma con Dybala e una senza. E i numeri parlano per lui.
Se a Pellegrini si rimprovera un atteggiamento passivo e una tendenza a cadere troppo facilmente, Dybala è il leader nel tunnel, il fuoriclasse che ha giocato con i migliori e sa come si vince. Ha condiviso il campo con Cristiano Ronaldo, ha avuto il battesimo di Totti, e oggi è il simbolo di una Roma che sogna. Resiste. Combatte.
I prossimi incontri: un cammino da battaglia
Il percorso europeo della Roma si fa sempre più insidioso. L’Athletic Bilbao è tra le favorite, forte di una possibile finale in casa. Se la Roma dovesse superare gli ottavi, potrebbe poi ritrovarsi ai quarti contro Mourinho e vecchie conoscenze come Dzeko, e sappiamo bene quanto gli ex possano essere letali.
E poi c’è il fantasma del Manchester United, un incubo che torna ciclicamente, in semifinale. Superato anche questo ostacolo, la finale potrebbe persino riservare (perché no?) un derby dal sapore speciale, con i “cugini sbiaditi” pronti ad approfittare della parte più semplice del tabellone.
In realtà, chi scrive non è particolarmente appassionato da queste speculazioni da incroci futuri, ma sui social impazzano già i ragionamenti e, in ogni caso, ignorare anche queste ipotesi sarebbe certamente sbagliato.
Il cuore giallorosso
A prescindere da tutto, un dato di fatto rimane: Roma non è solo una squadra, è una fede. Lo sanno bene i tifosi, sempre pronti a spingere i loro beniamini oltre ogni limite. Con Ranieri, con Dybala, con un sogno che si rinnova ogni partita, la Roma continua a lottare. Perché il cuore giallorosso batte forte, più di ogni difficoltà, più di ogni avversario.
Con Mou abbiamo imparato a sognare, col suo addio (e con numerose scelte societarie scellerate) siamo caduti, ma con mister Ranieri siamo tornati a camminare. Adesso, un passo alla volta, dobbiamo imparare a tornare bambini, a stupirci di più, a crederci di nuovo. Perché la Roma è la Roma, a prescindere da tutto, persino da noi.
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About the Author: Alessandro Tassinari
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