Lettera a Edoardo Bove: l’uomo, il ragazzo, il giocatore

Lettera a Edoardo Bove: l’uomo, il ragazzo, il giocatore

di 28 Gennaio 2025

È una domenica di calcio come tante altre, lo stadio si riempie di tifosi, i seggiolini si colorano con le bandiere della tua squadra. I padroni di casa intonano il loro grido di battaglia, ma anche il settore ospiti si fa sentire. 

L’erba è ancora umida, la guardi, la tocchi, ne puoi sentire il profumo da lontano, quando entri sul terreno di gioco passando per il tunnel che porta agli spogliatoi. Qualche tifoso ti saluta, qualcuno ti acclama.  


Può sembrare una semplice giornata di calcio, ma per qualcuno è simbolo e speranza, ritorno a quella che sembra normalità soltanto all’apparenza, soltanto da fuori. C’è un’altra partita nella partita. 

Quello che una volta era il derby della vita, diventa ora una vera lotta per la vita. La Fiorentina espugna l’Olimpico 2-1, i bianco-celesti tornano a casa fra pali e rimpianti. Qualcuno piange di gioia, qualcuno per altri motivi.  


Non vesti più i colori della Roma, ma il giallo e il rosso sono sempre scolpiti sulla tua pelle, sono la tua maglia, la tua famiglia, il tuo cuore e il tuo spirito. Quando l’impianto si svuota, quando l’universo si ferma, c’è una foto che tutti vorrebbero scattare, un’immagine che tutti dovrebbero ricordare. 

Bove torna sul campo quando gli spalti sono ormai vuoti, dopo aver vissuto dalla panchina tutte le emozioni del match, dopo aver gioito e sofferto coi proprio compagni, dopo aver gridato e tremato con loro. L’Olimpico è la sua casa, lo è stata per troppi anni per poter dimenticare. 


Si tocca il volto, si guarda attorno fra mille ricordi che si susseguono in un eterno attimo di follia d’amore.  

Perché tutto passa, ma la Roma resta.  

Perché non scegliamo noi di chi innamorarci. 

Perché al cuore, si sa, non si comanda. 

Perché, anche questo è storia, “la Roma Sì e il Feye No”. 

Perché “Bove! Bove! Edoardo Bove! Un ragazzo delle giovanili, cresciuto nella Primavera, porta avanti la Roma!”. 1-0 sul Bayer Leverkusen. 


Il destino, a volte, è incredibilmente ingiusto. Ti aspettiamo presto, mentre, come te in quello stadio vuoto, ancora ci chiediamo quando, “forse un giorno”, forse una notte.  

Forse passerà una vita, ma noi saremo sempre qua. 

Roma non dimentica e ti abbraccia.  

Per sempre, Edoardo Bove. 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi questa storia, scegli tu dove!

About the Author: Alessandro Tassinari

Alessandro nasce a Forlì il 21 settembre del 1998. Ha partecipato a diversi Concorsi Letterari ottenendo più di cento premi e riconoscimenti (tra primi posti e menzioni di merito); suoi componimenti sono presenti in diverse antologie e siti d’impronta culturale. Nel 2015 un suo testo viene premiato con una borsa di studio dal Comune di Forlì, in occasione dell’anniversario della Liberazione. Nello stesso anno partecipa a una mostra forlivese dedicata alla creatività adolescenziale. Partecipa come comparsa alla docu-fiction “Morgagni oggi; sua maestà anatomica” (di Cristiano Barbarossa). Realizza le illustrazioni per il fantasy “L’ombra di Lyamnay” (Annarita Faggioni), per poi firmare le introduzioni alla raccolta poetica “Respiro di vita” (Melissa Storchi) e a “Dieci Dodici” (Umberto Pasqui). Nel 2016 riceve il premio “Naim Araidi” per la poesia giovane. L’anno seguente partecipa come giurato al concorso “Aspettando il Natale”. Vince una borsa di studio per merito presso l'Università di Bologna e un’altra istituita dal Comune di Cervia in memoria di Gino Pilandri, storico sindaco della città romagnola. Presso l’Università di Bologna consegue in tutto tre lauree: in Lettere, Italianistica e Geografia. Dal 2024 partecipa alla rassegna “Radici e Futuro” organizzata dalla Biblioteca Maria Goia di Cervia. Nel 2025 vince nuovamente la borsa di studio “Gino Pilandri” e pubblica il suo primo libro, il fumetto “Super Babbo – A Tom Tacchino Story”.

Leave A Comment

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Post recenti

  • Fanta – Il curioso caso di Benjamin Marco: ovvero come smettere di fare la formazione e iniziare a fare punti
  • Fanta Champions – Notti europee, follia e miracoli: gli ottavi di finale incendiano l’Europa
  • Fanta – Coppa Italia: semifinali, rimonte e destini incrociati; l’Europa può aspettare
  • Super League 25/26: Risultati 28° giornata
  • F1 – Pagelline Ignoranti GP Australia 2026: Mercedes imprendibile, Ferrari parte a razzo e Aston Martin nel dramma
  • Fanta – Perché la 27ª giornata di Super League ci sta dicendo qualcosa di fondamentale sul prosieguo della stagione

Post correlati