Al Ain: giocatori, formazioni e stile di gioco dei prossimi avversari della Juventus al Mondiale per Club

Al Ain: giocatori, formazioni e stile di gioco dei prossimi avversari della Juventus al Mondiale per Club

di 16 Giugno 2025

La Juventus è pronta a fare il suo debutto nel Mondiale per Club 2025, e il primo ostacolo sul cammino bianconero sarà l’Al-Ain, formazione emiratina inserita nel girone G insieme a Manchester City e Wydad Casablanca. Il match d’esordio è in programma il 19 giugno e promette scintille: ecco tutto quello che c’è da sapere sulla squadra araba, tra giocatori chiave, filosofia tattica e ambizioni.


Un club vincente negli Emirati

L’Al-Ain è considerato il club più blasonato degli Emirati Arabi Uniti, con una bacheca ricca di trofei: 14 campionati nazionali, 7 Coppe del Presidente, e soprattutto 2 Champions asiatiche, l’ultima delle quali vinta nel 2024. La squadra gioca all’Hazza bin Zayed Stadium, moderno impianto da circa 25.000 posti inaugurato nel 2014, vero e proprio fortino locale.


In panchina Vladimir Ivic: organizzazione ed equilibrio

A guidare l’Al-Ain c’è il tecnico serbo Vladimir Ivic, classe 1977, con esperienze in Israele, Inghilterra e Russia. Dopo un’annata complicata in patria, il club ha deciso di voltare pagina affidandosi a Ivic, che ha portato ordine tattico e un’impronta più equilibrata. L’allenatore predilige il 4-3-3, ma sa adattarsi anche a moduli più compatti nei momenti più delicati della gara.


Stile di gioco: possesso palla e verticalità

L’Al-Ain è una squadra che ama costruire dal basso, alternando possesso ragionato a improvvise verticalizzazioni. La filosofia di gioco punta su un mix tra giocatori esperti e talenti locali, con l’obiettivo di controllare il ritmo e colpire in velocità. In fase difensiva, il pressing è selettivo ma efficace, soprattutto nelle prime fasi di gara.


I protagonisti da tenere d’occhio

Tra i nomi di spicco c’è sicuramente Soufiane Rahimi, attaccante marocchino e autentico trascinatore nelle ultime campagne internazionali del club. Giocatore rapido, tecnico e decisivo sotto porta, sarà il pericolo pubblico numero uno per la difesa della Juventus.

Accanto a lui ci sono altri elementi di valore come Kodjo Laba, potente centravanti togolese, e Kaku, fantasista paraguayano capace di accendere la manovra con le sue giocate. Da non sottovalutare nemmeno l’esperienza del portiere Rui Patricio, recentemente arrivato dall’Atalanta durante la mini-finestra di mercato concessa alle squadre partecipanti.


Una sfida da non sottovalutare

Nonostante un rendimento altalenante nell’ultima stagione interna, l’Al-Ain arriva al Mondiale per Club con ambizioni chiare: fare bella figura contro avversari di caratura internazionale. La Juventus dovrà affrontare la gara con la massima attenzione, evitando qualsiasi calo di concentrazione contro una squadra esperta, motivata e capace di far male in transizione.

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About the Author: Alessandro Tassinari

Alessandro nasce a Forlì il 21 settembre del 1998. Ha partecipato a diversi Concorsi Letterari ottenendo più di cento premi e riconoscimenti (tra primi posti e menzioni di merito); suoi componimenti sono presenti in diverse antologie e siti d’impronta culturale. Nel 2015 un suo testo viene premiato con una borsa di studio dal Comune di Forlì, in occasione dell’anniversario della Liberazione. Nello stesso anno partecipa a una mostra forlivese dedicata alla creatività adolescenziale. Partecipa come comparsa alla docu-fiction “Morgagni oggi; sua maestà anatomica” (di Cristiano Barbarossa). Realizza le illustrazioni per il fantasy “L’ombra di Lyamnay” (Annarita Faggioni), per poi firmare le introduzioni alla raccolta poetica “Respiro di vita” (Melissa Storchi) e a “Dieci Dodici” (Umberto Pasqui). Nel 2016 riceve il premio “Naim Araidi” per la poesia giovane. L’anno seguente partecipa come giurato al concorso “Aspettando il Natale”. Vince una borsa di studio per merito presso l'Università di Bologna e un’altra istituita dal Comune di Cervia in memoria di Gino Pilandri, storico sindaco della città romagnola. Presso l’Università di Bologna consegue in tutto tre lauree: in Lettere, Italianistica e Geografia. Dal 2024 partecipa alla rassegna “Radici e Futuro” organizzata dalla Biblioteca Maria Goia di Cervia. Nel 2025 vince nuovamente la borsa di studio “Gino Pilandri” e pubblica il suo primo libro, il fumetto “Super Babbo – A Tom Tacchino Story”. Nel 2026 avvia ufficialmente la saga a fumetti di Tom Tacchino ed esce in libreria con la raccolta di poesie "Il rumore del sale - Nel punto in cui l'onda si ferma" (edito da RP Libri).

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