Kumbulla parla della Roma: “Juric un grande allenatore, è stato sfortunato”
Kumbulla parla della Roma: “Juric un grande allenatore, è stato sfortunato”
Ci sono dichiarazioni che mi fanno sempre sorridere (o rabbrividire, dipende dai punti di vista). E con le dichiarazioni di ex romanisti, lo ammetto, mi succede spesso.
Fra chi pensava alla Roma come una tappa per il Barcellona o altro (vedi Kluyvert) e chi fa sempre il suo teatro online (in stile Cassano), ci sono le parole di Kumbulla, che dopo la vittoria della Conference nell’era Mourinho ricordo assolutamente con affetto, ma che quando parla di Juric… Beh, mi fa quantomeno sorridere.
L’ex giallorosso ha infatti parlato a ‘flashscore.it‘ della sua stagione ripercorrendo anche momenti passati. Capisco che con Juric abbia bei ricordi dai tempi di Verona, però penso che qualunque romanista storcerebbe non poco il naso a leggere simili dichiarazioni. Ma lascio a voi i commenti…
Liga vs Serie A
Che differenze trovi con la Serie A?
“Che anche nelle squadre meno blasonate ci sono giocatori importanti. Si vede anche dalla zona retrocessione, dai punti che hanno adesso le squadre che lottano per non retrocedere. È un campionato complicato”.
Sulla finale di Conference League vinta a Tirana
“Lì c’era tutto un paese che tifava per noi anche perché c’ero io. Vincere un trofeo con la Roma a Tirana, penso non ci sarebbe potuto essere nulla di meglio per me. E anche il giorno dopo è stato spettacolare con quei festeggiamenti a Roma“.
Un ritorno a Roma?
La Roma è una squadra che hai lasciato momentaneamente e dove potresti tornare.
“Ora non ci penso più di tanto perché l’obiettivo che ho adesso è troppo più importante. Penso che dovremmo lottare fino all’ultimo per salvarci con l’Espanyol e non voglio perdere qualsiasi tipo di energia mentale. Poi a fine stagione penserò al mio futuro”.
E su Juric…
Il tecnico del tuo Verona era Ivan Juric, balcanico come te. Un tipo energico che va subito al punto.
“Sì, è il classico balcanico che magari parla poco, però quando parla è diretto, senza giri di parole. Ovviamente sono molto legato a lui perché è il mister che mi ha fatto debuttare, mi ha fatto giocare la mia prima stagione in Serie A e io lo considero un grande allenatore”.
Alla Roma è stato sfortunato o è arrivato in un momento sbagliato?
“Entrambe le cose, visto che è arrivato dopo l’esonero di De Rossi, qualcosa di difficile da accettare per i tifosi. E anche per il fatto che De Rossi è andato via senza un vero motivo. Poi, per me è stato anche sfortunato”.
A questo punto, sarei stato davvero curioso di vederli assieme…
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About the Author: Alessandro Tassinari
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