Milan, un tempo senza capitano: la svista regolamentare che nessuno ha notato

Milan, un tempo senza capitano: la svista regolamentare che nessuno ha notato

di 12 Aprile 2025

L’infortunio di Maignan e la fascia dimenticata

Durante la partita contro l’Udinese, il Milan ha affrontato un episodio insolito: dopo l’infortunio di Mike Maignan al 54° minuto, nessun giocatore ha indossato la fascia da capitano per il resto del match. Secondo il regolamento, è obbligatorio che un calciatore in campo porti la fascia per rappresentare la squadra.


Cosa dice il regolamento

Il regolamento FIGC stabilisce che il capitano deve indossare una fascia distintiva, facilmente riconoscibile da arbitri, compagni e pubblico. La mancanza di un capitano identificabile può creare confusione e non è conforme alle norme ufficiali.


Le conseguenze per il Milan

Nonostante la violazione, il Milan non subirà sanzioni disciplinari. Tuttavia, l’episodio evidenzia una mancanza di attenzione ai dettagli da parte dello staff tecnico e dei giocatori, che potrebbe essere evitata in futuro.


Riflessioni finali

Questo incidente sottolinea l’importanza di una gestione attenta e conforme alle regole, anche nei momenti di difficoltà. Il Milan dovrà assicurarsi che simili sviste non si ripetano, mantenendo sempre l’ordine e il rispetto delle normative in campo. In una stagione, sin qui, già molto segnata da polemiche dentro e fuori dal campo.

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About the Author: Alessandro Tassinari

Alessandro nasce a Forlì il 21 settembre del 1998. Ha partecipato a diversi Concorsi Letterari ottenendo più di cento premi e riconoscimenti (tra primi posti e menzioni di merito); suoi componimenti sono presenti in diverse antologie e siti d’impronta culturale. Nel 2015 un suo testo viene premiato con una borsa di studio dal Comune di Forlì, in occasione dell’anniversario della Liberazione. Nello stesso anno partecipa a una mostra forlivese dedicata alla creatività adolescenziale. Partecipa come comparsa alla docu-fiction “Morgagni oggi; sua maestà anatomica” (di Cristiano Barbarossa). Realizza le illustrazioni per il fantasy “L’ombra di Lyamnay” (Annarita Faggioni), per poi firmare le introduzioni alla raccolta poetica “Respiro di vita” (Melissa Storchi) e a “Dieci Dodici” (Umberto Pasqui). Nel 2016 riceve il premio “Naim Araidi” per la poesia giovane. L’anno seguente partecipa come giurato al concorso “Aspettando il Natale”. Vince una borsa di studio per merito presso l'Università di Bologna e un’altra istituita dal Comune di Cervia in memoria di Gino Pilandri, storico sindaco della città romagnola. Presso l’Università di Bologna consegue in tutto tre lauree: in Lettere, Italianistica e Geografia. Dal 2024 partecipa alla rassegna “Radici e Futuro” organizzata dalla Biblioteca Maria Goia di Cervia. Nel 2025 vince nuovamente la borsa di studio “Gino Pilandri” e pubblica il suo primo libro, il fumetto “Super Babbo – A Tom Tacchino Story”.

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