Shomurodov, lo Spiderman uzbeko: “Da grandi poteri derivano grandi responsabilità”

Shomurodov, lo Spiderman uzbeko: “Da grandi poteri derivano grandi responsabilità”

di 7 Marzo 2025

Non lo avrebbe potuto prevedere nessuno. Chi avrebbe mai detto che il “fu Messi uzbeko” sarebbe diventato l’uomo chiave, capace di capovolgere completamente le sorti del match in più di un’occasione? Nessuno, probabilmente. Eccetto Claudio Ranieri.

Perché il mister è così. Proprio l’altro giorno diceva che, quando un giocatore non rende come dovrebbe, non lo si deve crocifiggere, ma “bisogna credere in lui”, perché è proprio quello il momento in cui può cambiare una stagione.

Lo ha dimostrato con Pellegrini prima, lasciandolo fuori quando serviva, poi rigettando Hummels nella mischia subito dopo l’esonero di Juric. Con Ranieri, Angeliño si è consacrato come uno dei migliori terzini della Serie A (e non solo), e il gol dell’1-1 momentaneo è, non a caso, tutto suo.

E il mister ha fatto anche di più, credendo in un ragazzo di cui conosceva già cuore e gambe dai tempi di Cagliari, dando fiducia a “quell’Eldor” oggetto misterioso su cui quasi nessuno avrebbe più puntato.


L’attimo in cui tutto cambia

E invece… Immagina di avere il 60% di possesso palla e di aver subito un solo tiro in porta in tutto il match. Sei sotto 1-0, e soltanto un gol del già citato Angeliño al 56° ha rimesso le cose in parità. Ti sta stretto il risultato, ma non sai come reagire.

Poi, l’ennesima illuminazione di un allenatore che ha vinto proprio l’ultima contro il Como grazie ai cambi: in un attimo toglie Rensch e lo strapagato Dovbyk per mettere rispettivamente Saelemaekers ed… Eldor Shomurodov.

La precisione nei tiri è 42% per la Roma, appena 6% per il Bilbao. È il 93° minuto, oltre il recupero, hai colpito un legno e stai per pareggiare in casa, davanti a migliaia di tifosi, bandiere sventolanti, cuori pulsanti. Poi, in un attimo, cambia tutto.


Il morso dello Spiderman uzbeko

Eldor prende dolcemente il pallone nell’area avversaria, stoppa, ragiona in un secondo, col suo senso di ragno percepisce l’avversario, lo morde col pensiero, si gira e senza guardare, senza pensare, senza esitare, conclude delicatamente in porta.

Il pallone si muove alla velocità del pensiero, che ansima nell’angoscia di un match buttato, quando ecco che, accarezzando l’angolino basso alla destra di Agirrezabala, infine si infila.

È apoteosi.

Il VAR ci prova a far tremare con un check, ma Eldor c’è, anzi… check. Esulta come Spiderman, indicando la telecamera e mimando il gesto della ragnatela. Questa sera, Ragno giallo-rossi, questi spagnoli li hai imbrigliati proprio bene.

Roma ha vinto. Eldor (e Ranieri) anche.

Shomurodov è quell’eroe che probabilmente non ci meritiamo e di cui non sapevamo di avere bisogno.

Ma di cui, ora, non possiamo più fare a meno.

Shomurodov lo Spiderman uzbeko: "Da grandi poteri derivano grandi responsabilità"

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About the Author: Alessandro Tassinari

Alessandro nasce a Forlì il 21 settembre del 1998. Ha partecipato a diversi Concorsi Letterari ottenendo più di cento premi e riconoscimenti (tra primi posti e menzioni di merito); suoi componimenti sono presenti in diverse antologie e siti d’impronta culturale. Nel 2015 un suo testo viene premiato con una borsa di studio dal Comune di Forlì, in occasione dell’anniversario della Liberazione. Nello stesso anno partecipa a una mostra forlivese dedicata alla creatività adolescenziale. Partecipa come comparsa alla docu-fiction “Morgagni oggi; sua maestà anatomica” (di Cristiano Barbarossa). Realizza le illustrazioni per il fantasy “L’ombra di Lyamnay” (Annarita Faggioni), per poi firmare le introduzioni alla raccolta poetica “Respiro di vita” (Melissa Storchi) e a “Dieci Dodici” (Umberto Pasqui). Nel 2016 riceve il premio “Naim Araidi” per la poesia giovane. L’anno seguente partecipa come giurato al concorso “Aspettando il Natale”. Vince una borsa di studio per merito presso l'Università di Bologna e un’altra istituita dal Comune di Cervia in memoria di Gino Pilandri, storico sindaco della città romagnola. Presso l’Università di Bologna consegue in tutto tre lauree: in Lettere, Italianistica e Geografia. Dal 2024 partecipa alla rassegna “Radici e Futuro” organizzata dalla Biblioteca Maria Goia di Cervia. Nel 2025 vince nuovamente la borsa di studio “Gino Pilandri” e pubblica il suo primo libro, il fumetto “Super Babbo – A Tom Tacchino Story”. Nel 2026 avvia ufficialmente la saga a fumetti di Tom Tacchino ed esce in libreria con la raccolta di poesie "Il rumore del sale - Nel punto in cui l'onda si ferma" (edito da RP Libri).

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