Perché alziamo il volume quando una canzone ci piace? Non è solo entusiasmo

Perché alziamo il volume quando una canzone ci piace? Non è solo entusiasmo

di 8 Dicembre 2025

Succede sempre: parte una canzone che ami e alzi il volume. Ma non è solo perché “ti piace di più”. C’è molto di più.


Il cervello vuole coinvolgimento totale

Quando una canzone ci piace:

  • attiva il sistema della ricompensa

  • rilascia dopamina

  • stimola emozioni positive

Alzare il volume amplifica l’esperienza emotiva.


Non stai ascoltando: stai vivendo

Con il volume alto, il cervello:

  • sente più dettagli

  • si sincronizza con il ritmo

  • aumenta l’immersione

È lo stesso motivo per cui i concerti dal vivo sono così potenti.


È una risposta istintiva

Non lo decidi razionalmente. Il cervello vuole più stimolo da qualcosa che lo fa stare bene.
Alzare il volume è la forma più immediata.


Conclusione

Alzare il volume non è mancanza di controllo, è una richiesta emotiva.
Il cervello dice: “Questo mi piace. Dammi di più”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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About the Author: Alessandro Tassinari

Alessandro nasce a Forlì il 21 settembre del 1998. Ha partecipato a diversi Concorsi Letterari ottenendo più di cento premi e riconoscimenti (tra primi posti e menzioni di merito); suoi componimenti sono presenti in diverse antologie e siti d’impronta culturale. Nel 2015 un suo testo viene premiato con una borsa di studio dal Comune di Forlì, in occasione dell’anniversario della Liberazione. Nello stesso anno partecipa a una mostra forlivese dedicata alla creatività adolescenziale. Partecipa come comparsa alla docu-fiction “Morgagni oggi; sua maestà anatomica” (di Cristiano Barbarossa). Realizza le illustrazioni per il fantasy “L’ombra di Lyamnay” (Annarita Faggioni), per poi firmare le introduzioni alla raccolta poetica “Respiro di vita” (Melissa Storchi) e a “Dieci Dodici” (Umberto Pasqui). Nel 2016 riceve il premio “Naim Araidi” per la poesia giovane. L’anno seguente partecipa come giurato al concorso “Aspettando il Natale”. Vince una borsa di studio per merito presso l'Università di Bologna e un’altra istituita dal Comune di Cervia in memoria di Gino Pilandri, storico sindaco della città romagnola. Presso l’Università di Bologna consegue in tutto tre lauree: in Lettere, Italianistica e Geografia. Dal 2024 partecipa alla rassegna “Radici e Futuro” organizzata dalla Biblioteca Maria Goia di Cervia. Nel 2025 vince nuovamente la borsa di studio “Gino Pilandri” e pubblica il suo primo libro, il fumetto “Super Babbo – A Tom Tacchino Story”.

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