273° Torneo di Natale – Decima Giornata: il ritorno del Re
273° Torneo di Natale – Decima Giornata: il ritorno del Re
Quando il sovrano cade, il problema non è se tornerà. È quando.
👑 Ci sono giornate che sembrano scritte da uno sceneggiatore con la passione per il cinema epico. La decima giornata del 273° Torneo di Natale è una di quelle. Dopo settimane di dubbi, polemiche, crisi mistiche e interrogativi esistenziali (“sono ancora io il Re?”), Tappo è tornato. E lo ha fatto come fanno i grandi condottieri della storia e della finzione: riprendendosi il trono quando nessuno se lo aspettava davvero.
Re Artù che estrae Excalibur dalla roccia. Aragorn che torna a Minas Tirith. Massimo Decimo Meridio che rientra nel Colosseo. Berardi che si riprende il suo Sassuolo dopo un lungo stop. Ecco, più o meno così.
⚠️ Un inizio storto: il fantacalcio come Caporetto
La giornata, va detto, non era iniziata bene. Il fantacalcio – ormai nuova colonna portante del torneo – premia Fabio, autore di una prestazione solidissima, mentre Tappo deve accontentarsi di un terzo posto condito da una sconfitta parallela anche nel fanta principale. Una doppia frustrazione.
Peggio però va a Tasso, che affonda come la Roma di Gasperini in una serata storta (l’ennesima per i giallo-rossi, specie contro la Dea), chiudendo ultimo, dietro a tutti, Giuly compresa.
Classifica Fantacalcio – Giornata 10, turno 2 di 3
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Fabio: 82,5
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Chri: 81,5
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Tappo: 73
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Giuly: 67
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Tasso: 58,5
Sembra l’inizio di una tragedia shakespeariana. Ma i re veri sanno aspettare.
⚽ Biliardino: il Re non ha mai davvero abdicato
Ed ecco il momento in cui la storia cambia tono. Al biliardino, Tappo torna quello dei vecchi tempi: 3 vittorie su 3, percorso netto, nessuna discussione possibile.
Dopo un inizio di 2026 complicato, al punto da fargli dubitare persino delle proprie doti “biliardistiche”, il sovrano riscopre il gesto, la potenza, il ritmo, la fame. È come vedere un vecchio campione che smette di ascoltare il rumore e torna a sentire solo il pallone. Qui non ci sono polemiche. Solo rispetto.
🏎️ Mario Kart: tutto finisce dove tutto è cominciato
Se il biliardino è il regno, Mario Kart è il mito.
Nella doppia sfida da 8 gare, Tappo mette in scena una masterclass assoluta:
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114 punti su 160 disponibili
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contro i soli 67 punti per Tasso, secondo classificato
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Sempre a podio in ogni gara
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Vittorie in serie, guida “pulita e precisa”, come dichiarato nel post-gara
Dalle piste di Mario e Luigi, passando per la Gola del Fungo e la Valle Fantasma DS, fino al luogo sacro: Borgo Delfino. La Monaco di Mario Kart, il circuito cittadino più insidioso, dove basta un errore per perdere tutto. Ed è proprio lì che Tappo chiude il cerchio, come da tradizione, come fanno i Re quando vogliono mandare un messaggio chiaro: “sono tornato”.
🎳 Bowling: la corona definitiva
A mettere il sigillo finale arriva il bowling. Due match, concentrazione totale, nessun cedimento.
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Tappo: 370
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Tasso: 362
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Chri: 316
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Giuly: 297
Margine minimo sul fratello, ma sufficiente per completare il tris e prendersi la vittoria di giornata, la terza della sua edizione.
E soprattutto: il sorpasso in classifica generale, a una sola giornata dal termine.
Classifica di giornata
- Tappo: 24 (+25 punti)
- Chri: 19 (+18 punti)
- Fabio: 15 (+15 punti)
- Giuly: 12 (+12 punti)
- Tasso: 11 (+10 punti)
🏆 Vittorie di giornata
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Tasso: 4
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Tappo: 3
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Giuly: 2
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Chri: 1
Primatisti di giornata all time
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Giuly: 1
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Tasso: 4 (4 consecutive)
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Tappo: 45 (44 consecutive)
🧮 Classifica Piloti aggiornata
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Tappo: 189
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Tasso: 182
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Chri: 161
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Giuly: 151
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Fabio: 48
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Marco: 12
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Sabry: 8
Il Re è tornato in vetta. E ora non c’è più margine d’errore per nessuno.
🏎️ Classifica Costruttori
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Daje Roma: 343
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Gud Uaibs: 340
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Guess Gran Ragù Star: 68
Anche qui, tutto apertissimo.
📊 Giochi vinti complessivi
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Tappo: 9
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Tasso: 7
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Chri: 4
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Giuly: 3
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Sabry: 1
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Fabio: 1
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Marco: 0
Giochi vinti per squadra
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Gud Uaibs: 12
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Daje Roma: 11
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Guess Gran Ragù Star: 2
🎬 Quando il Re torna, il finale cambia
Come nei grandi film sui Re, il ritorno non è mai silenzioso. Fa rumore, ribalta i pronostici, costringe tutti a rivedere la sceneggiatura. Tappo non ha solo vinto una giornata. Ha rimesso in discussione l’intero torneo, a una sola tappa dal termine.
Da Artù ad Aragorn, da Leonida a Maximus: il Re può cadere, può dubitare, può sparire… ma quando torna, lo fa per prendersi tutto. E ora, l’ultima giornata, promette di essere leggenda.
Così, nel duello finale tra i due fratelli, il racconto ormai non può che diventare epico. Se Tappo è il Re tornato sul trono, allora Tasso è inevitabilmente Serse, il “dio generoso” di 300: imponente, carismatico, convinto della propria inevitabile vittoria. Un soprannome che torna dal passato, già utilizzato anni fa quando Tasso, nelle vesti di allenatore, veniva accostato a Serse Cosmi, e che oggi riacquista nuova forza narrativa.
Con il successo della decima giornata, Tappo è tornato in vetta con 189 punti, contro i 182 di Tasso, portandosi a +7 sul fratello. Un margine non enorme, ma sufficiente a sancire un verdetto importante: Chri, e con lui tutti gli altri inseguitori, escono matematicamente dalla corsa al titolo. La corona, salvo colpi di scena, sarà una questione privata fra fratelli.
I conti iniziano a farsi, anche se Tappo ha già dichiarato che non ne farà: troppo concentrato su un premio di giornata che gli sta particolarmente a cuore tra quelli ancora in palio. Eppure gli scenari sono chiari. Se Tasso vincesse l’ultima giornata e Tappo arrivasse secondo, i due tornerebbero in perfetta parità prima dell’assegnazione dei bonus finali. Al contrario, una nuova vittoria di Tappo nell’atto conclusivo chiuderebbe (quasi) definitivamente i giochi, mettendolo al riparo da ogni combinazione possibile.
C’è poi un altro dato che pesa come un macigno: le vittorie di giornata. Al momento Tasso ne ha conquistate 4, contro le 3 di Tappo, un dettaglio tutt’altro che secondario in caso di arrivo a pari punti. Tuttavia il Re ha appena messo la freccia su un altro fronte: giochi vinti complessivi, dove ora conduce 9 a 7.
Rimane infine apertissimo il Mondiale Costruttori, con Daje Roma ancora davanti a tutti ma con appena 3 lunghezze di vantaggio. Anche qui, come sul trono, nulla è ancora definitivamente scritto.
Il Re è tornato. Serse è ancora in piedi. E l’ultima battaglia deciderà chi sarà ricordato come leggenda.
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